SCUOLA DI CUCINA

Come fare il latte condensato in casa in modo semplicissimo

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Il latte condensato è un prodotto molto usato in pasticceria e nell'industria alimentare, per dare dolcezza a farce e creme, ma anche ad impasti. Trattandosi fondamentalmente di latte zuccherato a cui è stata tolta parte dell'umidità attraverso la bollitura, questo piccolo jolly della cucina, permette di dolcificare senza sentire la granulosità dello zucchero.

Il che rende il suo utilizzo ottimale in tutte quelle preparazioni fredde, come sorbetti e gelati (o il tradizionale dulce de leche), dove questa sorta di glassa al latte aiuta a mantenere cremosa e omogenea la consistenza. La ricetta del latte condensato è anche molto semplice e veloce e vanta una lista ingredienti molto essenziale, a base unicamente di latte intero e zucchero.

Ci sono alcune ricette che inseriscono anche burro e maizena o vanillina per dare più sapore, ma in realtà per un latte condensato veloce, bastano davvero solo quei due ingredienti. Importanti sono però le proporzioni, che devono essere di 3 parti di latte per 1 di zucchero.

La preparazione è molto semplice e immediata. Ci basterà versare il latte in una casseruola dai bordi alti e piuttosto ampia (quando il latte inizierà a bollire non deve fuoriuscire dal contenitore) e aggiungere lo zucchero. Mescoliamo con cura per amalgamare bene e poi mettiamo sul fuoco.

Portiamo ad ebollizione il liquido mescolando ogni tanto e, quando inizierà a bollire, abbassiamo la fiamma in modo che la cottura prosegua senza il rischio di bruciare il latte. Mescoliamo sempre di tanto in tanto e manteniamo la temperatura dolce e costante per circa un'ora.

In questo lasso di tempo la parte acquosa del latte evaporerà e renderà la miscela cremosa e di un bel colore bianco dorato. A questo punto togliamo il pentolino dal fuoco e lasciamo raffreddare. Dopo di che travasiamo in un barattolo di vetro sterilizzato con tappo e lasciamo in frigo fino al momento di utilizzare.

Il latte condensato può restare intatto senza alterarsi per circa una decina di giorni se abbiamo usato un latte a lunga conservazione, mentre è preferibile consumare nel giro di poco se invece abbiamo utilizzato latte fresco.

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