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MAMMA E BAMBINO

Coliche, quando iniziano e quanto durano

Non c'è nulla di più snervante e deprimente delle coliche per i neogenitori. Che cosa sono esattamente e quanto durano? Questo disturbo non è una malattia e soprattutto si risolve da solo dopo il terzo mese.
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Le coliche sono una sorta di mito, che spaventa moltissimo i genitori. Purtroppo un quarto dei neonati (tra il 15 e il 25 percento) piange molto più degli altri: non sono malati, non hanno fame, non hanno il pannolino sporco, non sentono freddo e non vogliono semplicemente la mamma. E allora che cosa hanno? Potrebbero soffrire di coliche. Ci sono pediatri che negano l'esistenza del problema.

Come si determina la colica?

C'è quella che viene chiamata la regola dei 3: pianti che iniziano quando un bambino ha circa 3 settimane, che dura per più di tre ore al giorno, in più di tre giorni a settimana, per più di tre settimane di fila. Solitamente raggiunge un picco tra le 6 e le 8 settimane e si riduce per 3-4 mesi. La colica non è un segno che il tuo bambino è malato, anche se cose come il reflusso, le allergie alimentari e l'esposizione al fumo di sigaretta possono causare ulteriore irritazione e lacrime. I bimbi con le coliche possono avere dolore al pancino, ma talvolta si sentono solo molto gonfi. Ingoiano l'aria succhiando sia al biberon sia al seno. E soprattutto, mentre piangono.

Che cosa causa la colica?

È un mistero. Alcuni medici lo considerano uno stadio di sviluppo naturale che i bambini possono attraversare mentre si adattano a tutte le diverse sensazioni ed esperienze che accompagnano la vita al di fuori dell'utero, altri lo attribuiscono a uno squilibrio di batteri nell'intestino. In alcuni casi, è colpa della suzione o semplicemente il bambino deve imparare a digerire il latte e a scaricarsi con la giusta frequenza. Quello che è certo è che dopo tante ore di pianto, verso il terso mese, la situazione si risolve. La colica è snervante, ma è utile ricordare che è anche temporanea. Purtroppo questo disturbo esercita una pressione terribile sui neo genitori. Un pianto eccessivo è anche associato all'abbandono dell'allattamento al seno, alla sovra-medicazione dei bambini, alla depressione post partum e alla sindrome del bambino scosso.

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