Dopo le feste, tra scatoloni e addobbi da riporre, arriva anche il momento di fare i conti con le luci natalizie non più funzionanti. Fili rovinati, lampadine bruciate o centraline che non rispondono più rendono necessario lo smaltimento, ma non sempre è chiaro come farlo nel modo giusto. Gettarle nell’indifferenziato è un errore comune, ma anche uno dei più dannosi per l’ambiente. Scopriamo come smaltire le luci natalizie in modo corretto.
Le catene luminose contengono plastica, metalli, componenti elettronici e, in alcuni casi, sostanze potenzialmente inquinanti. Per questo motivo devono seguire un percorso di smaltimento specifico, pensato per recuperare materiali utili e ridurre l’impatto ambientale. Lo smaltimento deve avvenire presso il centro di raccolta comunale o isola ecologica. Qui è possibile conferire gratuitamente le luci natalizie, che verranno poi avviate a un processo di trattamento adeguato.
In molti comuni esiste un’area dedicata ai piccoli RAEE, dove rientrano anche le decorazioni luminose. Informarsi sugli orari e sulle modalità di accesso evita perdite di tempo e conferimenti errati. In alcuni casi è possibile anche la consegna presso i negozi di elettronica. In base alla normativa vigente, i punti vendita devono ritirare gratuitamente i piccoli dispositivi elettronici a fine vita, anche senza l’obbligo di acquisto di un prodotto nuovo. Questo sistema, noto come “uno contro zero”, semplifica molto lo smaltimento e permette di unire commissioni quotidiane a una scelta responsabile.
Prima di consegnare le luci natalizie, è utile raccoglierle e sistemarle. Non serve separare i materiali, ma conviene evitare che i fili siano sparsi o aggrovigliati. Questo facilita il lavoro degli operatori e riduce il rischio di dispersione accidentale dei componenti.
Infine, ecco come conferire le luci a batteria. In questo caso, le pile vanno rimosse e smaltite separatamente negli appositi contenitori per batterie esauste, mentre la catena luminosa segue il percorso dei RAEE. Mescolare tutto insieme compromette il corretto riciclo.