Mangiare bene non significa soltanto scegliere gli alimenti giusti. Anche il momento in cui ci sediamo a tavola può avere un ruolo nel modo in cui il nostro organismo utilizza ciò che mangiamo. Da questa idea nasce la crononutrizione, un approccio che mette in relazione alimentazione e ritmi circadiani.
Cos'è la crononutrizione?
La crononutrizione è un approccio alimentare che considera non solo cosa e quanto mangiamo, ma anche quando mangiamo, in relazione ai ritmi circadiani dell'organismo.
Durante la giornata il metabolismo cambia e l'organismo risponde ai nutrienti in maniera diversa. In linea generale, la sensibilità all'insulina tende a essere maggiore nelle prime ore del giorno rispetto alla sera.
La crononutrizione cerca quindi di sincronizzare l'alimentazione con questi ritmi. L'obiettivo non è semplicemente eliminare determinati alimenti, ma organizzare i pasti in modo coerente con l'orologio biologico.
Cosa mangiare secondo la crononutrizione?
In generale, si tende a privilegiare una colazione e un pranzo completi e a consumare una cena più leggera, evitando di concentrare gran parte dell'apporto alimentare nelle ore serali. Lo spuntino è previsto solo a metà pomeriggio:
- colazione abbondante, con carboidrati, proteine e grassi;
- pranzo completo, generalmente il pasto principale della giornata;
- spuntino pomeridiano, se necessario;
- cena più leggera, preferibilmente non troppo vicina al momento di andare a dormire.
La crononutrizione parte da un'idea semplice: il nostro organismo non funziona allo stesso modo durante tutte le 24 ore. Metabolismo, ormoni, temperatura corporea, sonno e processi digestivi seguono infatti ritmi circadiani, regolati anche dall'alternanza tra luce e buio.
Questo significa che anche l'orario dei pasti può avere un ruolo. Non basta quindi chiedersi cosa mangiare: può essere utile considerare anche quando farlo.
Crononutrizione: quali sono i possibili benefici?
Le ricerche sull'alimentazione a tempo e sulla distribuzione dei pasti suggeriscono che mangiare prevalentemente durante le ore diurne e limitare i pasti molto tardivi potrebbe avere effetti favorevoli su alcuni parametri metabolici.
Tra i possibili vantaggi studiati ci sono:
- migliore regolazione della glicemia;
- maggiore attenzione alla regolarità dei pasti;
- possibile miglioramento della sensibilità all'insulina;
- maggiore controllo della fame in alcune persone;
- migliore organizzazione del rapporto tra alimentazione e sonno.
La crononutrizione fa dimagrire?
Questo approccio può favorire il controllo del peso in alcune persone, soprattutto quando aiuta a concentrare i pasti nelle ore diurne e a evitare cene molto tardive, ma non è una dieta miracolosa.
Prima di intraprendere qualunque approccio alimentare, però, è sempre bene chiedere consiglio al proprio medico curante o al proprio nutrizionista, per approfondire l'argomento con qualcuno esperto in materia.
Ma funziona davvero?
La crononutrizione può essere utile, ma le prove non dimostrano che l'orario dei pasti sia più importante della qualità complessiva dell'alimentazione e dell'apporto energetico.
Alcuni studi suggeriscono che anticipare i pasti e ridurre l'alimentazione nelle ore serali possa essere vantaggioso per il metabolismo. Tuttavia, gli effetti sul peso corporeo non sono sempre indipendenti dalla quantità di calorie assunte e dalla qualità della dieta.