Ci sono quelle giornate in cui facciamo la manicure con tutta la cura possibile e, puntualmente, dopo due giorni troviamo già una scheggiatura sull’unghia. Per questo, quando sugli scaffali compaiono prodotti che promettono un risultato simile a quello del salone, ma con un’applicazione più semplice e veloce, la tentazione di provarli è forte. Tra le novità più interessanti ci sono gli smalti semipermanenti e i gel in penna, pensati soprattutto per chi vuole occuparsi delle proprie unghie a casa. Ma la domanda è inevitabile: funzionano davvero oppure sono soltanto l’ennesima promessa beauty? La risposta è sì, ma con qualche precisazione. Vediamole insieme.
Semipermanente: perché dura più dello smalto tradizionale
La differenza principale sta nella formulazione. Lo smalto tradizionale asciuga all’aria, mentre i prodotti gel sono formulati per indurirsi attraverso una lampada UV o LED. La luce attiva i fotoiniziatori presenti nel prodotto e permette al rivestimento di polimerizzare. Il risultato è una manicure più resistente rispetto a quella ottenuta con uno smalto classico, soprattutto se l’applicazione è corretta.
Ma c’è un dettaglio importante, ossia che non tutte le lampade sono adatte a tutti i gel. La lunghezza d’onda e l’intensità della luce devono essere compatibili con il prodotto utilizzato.
Il gel in penna
Il gel in penna nasce proprio per rendere l’applicazione più semplice. La confezione ricorda una penna o un pennello con serbatoio incorporato e consente di distribuire il prodotto direttamente sull’unghia. È comodo soprattutto per chi è alle prime armi o vuole fare piccoli ritocchi senza utilizzare una quantità elevata di prodotto. Anche in questo caso, però, bisogna distinguere tra i prodotti: alcuni gel in penna richiedono la lampada UV/LED, mentre altri prodotti commercializzati come "gel senza lampada" sono in realtà smalti a lunga durata con un effetto simile al gel e asciugano all’aria. Quindi leggere le istruzioni sulla confezione prima dell’utilizzo è fondamentale.
Attenzione a unghie e pelle
Il fatto che un prodotto sia facile da utilizzare non significa che sia privo di rischi. L’American Academy of Dermatology avverte che le manicure in gel possono contribuire a fragilità, sfaldamento e rottura delle unghie, soprattutto con utilizzi ripetuti. C’è poi un’altra questione, ossia che i prodotti gel contengono sostanze come acrilati e metacrilati che possono provocare dermatiti allergiche da contatto se il prodotto non polimerizzato entra in contatto con la pelle. Per questo è importante evitare di far colare il gel sulle cuticole e sulla pelle circostante e rispettare i tempi di polimerizzazione indicati dal produttore.
Quindi vale la pena provarli? Se l’obiettivo è ottenere una manicure più resistente dello smalto classico senza andare ogni volta dall’estetista, semipermanente e gel in penna possono essere una soluzione interessante. Il vero punto non è soltanto scegliere il prodotto più comodo, ma usarlo nel modo corretto, con una lampada compatibile, strati adeguati, tempi di polimerizzazionerispettati e rimozione senza strappare il prodotto dall’unghia. E se le unghie sono già fragili, sfaldate o presentano problemi, meglio lasciarle riposare e chiedere consiglio a un dermatologo prima di coprirle con prodotti artificiali.
Il gel in penna dura davvero più dello smalto normale?
Sì, se si tratta di un vero gel o semipermanente che richiede polimerizzazione, può offrire una maggiore resistenza rispetto allo smalto tradizionale. La durata, però, dipende dalla formulazione, dalla lampada utilizzata e dalla corretta applicazione.