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Non correre. Cammina.

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Nuovi modi di allenamento. A base di corsa e camminate. Per perdere meglio peso. E ottenere prestazioni eccellenti

Tabelle rigorose d'allenamento e cronometri spietati, addio: qualcosa si muove, nel mondo della corsa e del running. E si muove lentamente e positivamente. Pare infatti che i ritmi sostenuti e l'ossessione da prestazione siano ormai un metodo d'allenamento obsoleto.

Perché, per ottenere benefici e buon rendimento nella corsa, è bene alternarla alla camminata. La rivelazione non viene da un pigro pantofolaio, ma dall'allenatore dei maratoneti Usa Jeff Galloway, a sua volta nella squadra olimpica nel '72. L'idea è che camminare è un gesto naturale che logora meno i legamenti delle gambe, e aiuta per giunta a perdere peso meglio e più rapidamente di una corsa veloce.

Infatti in un'ora di corsa blanda alternata a camminate si perdono più acidi grassi che zuccheri e si evita il rischio di ipoglicemia. Inoltre, è più facile il recupero di energia. Il nuovo metodo di allenamento è consigliato soprattutto ai neofiti (per non spomparli immediatamente e scoraggiarli), alle persone in avanti con l'età e a chi è soprappeso.

Tutte categorie che traggono vantaggio dal sistema di corsa&camminata,  si appassionano così a uno sport che a prima vista sembrava loro proibito. Inoltre, anche molti runner esperti hanno visto migliorare le loro prestazioni alternando ritmo sostenuto di corsa e camminata più lenta.

L'unica categoria cui invece è tassativamente vietato il nuovo metodo è quella dei maratoneti professionisti: costoro devono battere record, e viaggiano dunque a ritmi  che sembrano sovrumani. Il resto del mondo, per fortuna, può invece godere del benefico, riposante sistema: e riprendersi dallo sforzo della corsa con una piacevole camminata. Senza tema di infangare la propria reputazione "sportiva"...

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