MANGIARE BENE

Zucchero & company

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Lo zucchero non è così male come si dice. Scopri le sue proprietà.

E’ stato a lungo sul banco degli imputati, ma alla fine è stato assolto: lo zucchero è infatti un vero e proprio concentrato di energia per il nostro organismo, una sorta di carburante ad azione immediata. L’unica avvertenza, patologie specifiche o intolleranze a parte, è il non abusarne.

Se allora sei sempre alla ricerca di qualcosa di dolce, ma che non incida troppo sulla tua linea, devi imparare a scegliere il dolcificante giusto. Perché non è tanto una questione di calorie ma soprattutto dell’uso che ne vuoi fare.

ZUCCHERO BIANCO. Si ricava dalla lavorazione per estrazione della barbabietola da zucchero E’ uno zucchero raffinato e quindi povero di nutrienti, con un apporto calorico di circa 20 calorie a cucchiaino. Sceglietelo per preparare dolci o montare creme e zabaioni in quanto si scioglie molto facilmente.

ZUCHERO INTEGRALE CANNA. Si ottiene per cristallizzazione del succo derivante dalla spremitura della canna da zucchero. Di colore ambrato, ha un sapore intenso ed è ricco di sali minerali (potassio, calcio magnesio). Controlla che lo zucchero di canna sia veramente integrale, cioè la sua lavorazione sia avvenuta senza l’ausilio di sostanze chimiche sbiancanti ( di solito i prodotti biologici danno tale garanzia). Come usarlo? Al posto dello zucchero bianco nel caffè o nelle tisane, per preparare budini o marmellate oppure nello yogurt.

MIELE. Valida alternativa allo zucchero, il miele è un dolcificante completamente naturale che ci viene donato dalle api. E’ leggermente meno calorico dello zucchero comune a causa del suo contenuto di acqua ed una un potere dolcificante maggiore. A differenza dello zucchero, il miele offre una serie di sostanze nutritive importanti quali fosforo, le vitamine del gruppo B, la vitamina C, il magnesio ed inoltre contiene degli ormoni (chiamati inibine) che agiscono come disinfettanti dell’intestino. Le diverse specialità di miele (tiglio, tarassaco, acacia, ecc.) dipendono dal tipo di fiore scelto dalle api e, di conseguenza, hanno proprietà diverse. Perfetto nei dolci, può essere impiegato in cucina nelle preparazioni agrodolci o semplicemente consumato spalmato su una fetta biscottata al posto della solita marmellata.

SCIROPPO D’ACERO. Originario del Canada, proviene dalla corteccia di un particolare tipo di acero. Ha un sapore delicato simile al miele d’acacia ed è ricchissimo di potassio e minerali. Essendo aromatico è l’ideale nelle macedonie o per addolcire lo yogurt magro (con solo 13 calorie per cucchiaino). Lo sciroppo d’acero non è adatto a chi ha problemi di glicemia in quanto favorisce l’innalzamento di questi livelli nel sangue.

FRUTTOSIO. E’ un prodotto naturale: il fruttosio è infatti naturalmente presente nella frutta ed in alcune piante come le cipolle e la cicoria. Ha lo stesso sapore dello zucchero ma dolcifica il doppio rispetto al saccarosio perciò ne basta la metà. Il fruttosio si presta molto bene alla preparazione i dolci e bevande light. Inoltre è d’obbligo nelle preparazioni molto ricercate: infatti mentre glucosio e saccarosio tendono a coprire il vero sapore delle preparazioni nelle quali sono contenuti, il fruttosio esalta sapori ed aromi.

MALTO D’ORZO, RISO O MAIS. Sono dolcificanti naturali che si presentano fluidi, con sapore di caramello. Sono molto equilibrati perché derivano dai cereali. Come usarli? Spalmati sul pane, con le gallette di riso, ma anche nel caffè di cereali. Ottimi per preparare dolci e biscotti a cui donano un sapore delicato ed una particolare friabilità.

ASPARTAME. E’ un prodotto chimico, realizzato in laboratorio. Dolcifica 500 volte di più del comune zucchero senza però alterare il gusto delle preparazioni nelle quali è impiegato. E’ un dolcificante che non può essere utilizzato in alimenti sottoposti a cotture con temperature elevate (forno e fritture). Ideale per chi deve perdere molti chili, non può essere assunto da chi soffre di fenilchetonuria, una malattia genetica. Attenzione a non superare le dosi consigliate dal proprio medico.

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