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La fumigazione

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Ecco un tipo di fumo che non fa male anzi aiuta il benessere fisico e psichico della persona. Il fumo balsamico, un antico rimedio utilizzato durante i riti sacri, è prodotto dalla combustione di resine ed erbe odorose e serve a purificare gli ambienti, per curare i disturbi delle vie respiratorie (tosse, sinusite, bronchite, raffreddore), per migliorare l'umore predisponendo l'animo al rilassamento. Per ottenere il risultato desiderato è importante scegliere la pianta più adatta. Le piante, prima del loro utilizzo, devono essere sbriciolate in un piccolo mortaio in modo da ottenere una polvere omogenea.

Vediamo quali sono le resine e gli altri componenti della pianta più usati per la fumigazione:

L'ABETE COMUNE
In commercio si trova sotto forma di resina con un aroma balsamico utile a purificare l'aria, oppure di aghi essiccati da bruciare dopo averli pestati nel mortaio. La pianta ha proprietà antisettiche ed espettoranti. In Europa è molto nota la 'trementina alsaziana' o di Strasburgo che viene ricavata dall'abete bianco ed  è utilizzata come medicinale per ferite e reumatismi. La resina dell'abete rosso (borgognona) ha un'azione tonificante e rivitalizzante, una volta bruciata produce molto fumo è meglio quindi effettuare la fumigazione in luoghi ben areati.

IL LARICE
La resina purificata attualmente in commercio è la 'trementina veneziana'. Il suo fumo stimola l'energia, allevia i crampi, irrobustisce l'apparato respiratorio, è un potente espettorante e cura le malattie da raffreddamento come la sinusite, la tosse grassa o la bronchite.

IL PINO
La corteccia è impregnata di una resina rossiccia e se gettata nel fuoco diffonde un caldo profumo balsamico. Le fumigazioni di pino hanno un effetto rivitalizzante e corroborante, antisettico e balsamico, stimolante la circolazione del sangue. I profumi provenienti dalla resina rafforzano i polmoni e possono essere utilizzati per la convalescenza dei bambini in quanto li aiuta a rinvigorirsi.

IL GINEPRO
Vengono utilizzate la corteccia e le foglie della pianta che bruciate agiscono come sedativo della tosse, favoriscono e aumentano la concentrazione.

IL MIRTO

La polvere proveniente dalla pianta sminuzzata dona conforto a livello fisico ed emotivo, supporto in un momento nel quale si devono prendere decisioni importanti o quando si vive un momento difficile.

Ecco il materiale necessario per effettuare al meglio la fumigazione:
Incensiere -  viene utilizzato solitamente un recipiente in terracotta o porcellana, meglio se con il manico.


Carboncino Per Fumigazione -  si trova in farmacia o in erboristeria sotto forma di compresse apposite per la fumigazione.


Sabbia - viene posta su fondo dell'incensiere per consentire al carboncino di ardere con uniformità.


Pinzetta - utile per tenere il carboncino sopra la fiamma della candela, senza scottarsi le dita, fino a quando non inizia a bruciare.


Un Cartoncino - serve per ventilare i carboncini accesi.


Mortaio - qui vengono pestate le sostanze aromatiche come resine e pezzetti di legno. Tutte le sostanze aromatiche come resine, foglie e cortecce devono essere asciutte.

Per procedere alla fumigazione è necessario prima di tutto predisporre il recipiente con della sabbia sul fondo, i carboncini accesi sulla fiamma vengono posti sul fondo. A questo punto si possono aggiungere le resine aromatiche o la polvere di erbe e, aiutati dal cartoncino che viene fatto sventolare sui carboncini, si alimenta la loro combustione fino alla produzione di fumo. Per procedere alla purificazione dell'ambiente si sposta l'incensiere per la stanza, successivamente lo si può lasciarlo al centro di essa.

Per effettuare le fumigazioni a scopo curativo bisogna porsi ad una distanza di circa 50 cm dall'incensiere e aiutandosi con le mani portare il fumo verso il viso inspirandolo per non più di 10 minuti.

Prima di soggiornare nella stanza dopo aver effettuato la purificazione o quando il fumo rende satura l'aria è necessario arieggiare l'ambiente.

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