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Il fascino della "calza contenitiva"

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Le calze contenitive sono studiate per prevenire le più comuni patologie che colpiscono sempre più frequentemente le gambe delle donne. Nonostante questi collant offrano una gamma di colori e di materiali che le rendono facilmente abbinabili anche ai look più moderni non sono ancora ben accettati dalle signore e dalle ragazze che le reputano poco attraenti.

La metà delle donne del nostro Paese soffre di patologie dovute ad insufficienza venosa come capillari visibili e ritenzione idrica, causa diretta di una vita sedentaria associata a problemi di sovrappeso e di un'alimentazione ricca di grassi. Tutti questi comportamenti ed abitudini determinano la comparsa di gambe doloranti e piedi gonfi. Un uso costante delle calze contenitive può realmente dare sollievo a questi disturbi e può frenare la comparsa di patologie più serie.

Differentemente da quanto si pensa le calze a compressione graduata non vanno indossate solamente nella stagione invernale ma soprattutto in quella primaverile ed estiva quando il caldo, che dilata le pareti venose, determina una sensazione di pesantezza agli arti inferiori. Le nuove tecnologie hanno creato delle fibre traspiranti che le rendono anche leggere al tatto e quindi utilizzabili anche nella stagione più calda.

Ecco come lavora sulle gambe la calza contenitiva:

la parete della vena è elastica, la pressione e la distensione esercitata dal sangue negli arti inferiori può sfiancare le pareti venose soprattutto quando le valvole hanno ceduto.

La calza a compressione graduata offre un'azione mirata alla gamba che viene sollecitata da una contropressione che difende l'integrità della parete venosa.

La pressione della calza è massima alla caviglia e decresce sempre di più verso il ginocchio (circa il 70%) e poi sulla coscia (circa il 40%) mentre sull'addome è minima (circa il 10%); questa diversa compressione aiuta in maniera determinante il flusso del sangue nelle pareti venose delle gambe.

In commercio sono presenti due tipologie di calze, la 'preventiva' e quella utilizzata da coloro che soffrono di un'insufficienza venosa cronica:

le calze preventive sono leggere, simili alle calze normali, ed hanno una compressione inferiore ai 20 mmHg. Sono consigliate alle donne in gravidanza e a quelle che fanno lavori che le costringono a stare sedute o in piedi per molte ore ma sono utili anche alle donne con iniziali problemi d'insufficienza venosa.

le calze utilizzate per la terapia sono più spesse, devono essere consigliate dal medico di base o dallo specialista e sono affiancate frequentemente all'assunzione di farmaci 'vasoprotettori'.

La calza contenitiva può essere indossata in qualsiasi momento della giornata mentre quella utilizzata per curare l'insufficienza cronica deve essere messa al mattino per evitare eventuali gonfiori. Per coloro che hanno delle patologie è indispensabile il consiglio del medico che deve scegliere il modello più indicato (gambaletto, mezza coscia, monocollant o collant), il grado di compressione utile a seconda della malattia e il materiale (cotone, caucciù naturale o fine sintetico).

L'80% delle donne hanno trovato dei benefici dopo 2 mesi dall'utilizzo costante della calza in particolare quelle che le hanno utilizzate come prevenzione dopo i primi segnali d'insufficienza venosa. E' bene comunque affiancare al loro utilizzo uno stile di vita corretto che preveda dell'attività motoria costante anche se minima, come fare le scale a piedi o parcheggiare l'auto il più lontano possibile oppure la pratica di uno sport per aiuti a mantenere le gambe sane.

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