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Gocce di salute

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Stando alle statistiche, l’Italia è, infatti, il paese in cui si consumano più litri di acqua minerale pro capite nel mondo. Se diamo un occhiata ai carrelli della spesa, la maggiorparte di noi ha la sua cassetta d’acqua con le sei bottiglie preconfezionate. Ma se ci domandassimo perché scegliamo proprio quella marca moltissimi di noi, da veri neofiti del bere, o non saprebbero dare una risposta o direbbero semplicemente perché costa meno e ha un buon sapore.

In commercio troviamo disponibili tantissimi tipi di acque minerali (se ne calcolano ben 260!) dalle caratteristiche nutrizionali diverse. La scelta, allora, non deve essere casuale; anzi, va personalizzata tenendo conto delle condizioni fisiche e del proprio stile di vita. Insomma c’è un’acqua per ogni esigenza, basta saper scegliere. Vediamo insieme come. Secondo gli studi, l’acqua ricca di calcio (contenente 300 mg/litro) è un ottimo alleato, ancor più dei latticini, per la formazione di ossa, di denti forti e sani e per combattere l’osteoporosi. Se ne beviamo due litri abbiamo coperto circa la metà del fabbisogno quotidiano di questo minerale. Le acque fortemente mineralizzate (oltre 1500 mg/litro) sono ricche di sali curativi soprattutto per fegato e stomaco ma è necessario il controllo medico.

Se invece pratichi un’intensa attività sportiva, specialmente nel periodo caldo estivo, meglio avere a portata di mano una bottiglia di acqua mediamente mineralizzata (dai 500 ai 1500 mg/litro) per integrare i sali persi con la sudorazione. Nella stagione fredda e se soffri di ritenzione idrica preferibile, invece, una minimamente mineralizzata (solo 50 mg/litro). E il sodio? Se soffri di ipertensione, hai cellulite e spesso gambe gonfie scegli un’acqua con meno di 20 mg/litro.

Adatte a tutti e diuretiche sono le oligominerali (50-500 mg/litro). In ogni caso meglio alternarle con quelle super-mineralizzate. Lo stesso vale per l’effervescente (più dissetante perché anestetizza le papille) da sostituire ogni tanto con la liscia per sfruttare così il potere alcalinizzante utile per eliminare le scorie azotate nocive. L’importante è berne molta (sono consigliati circa tre litri per gli uomini e due per le donne ma la quantità varia a seconda del soggetto) per evitare la disidratazione. Causata da un consumo eccessivamente ridotto di acqua e favorita da iperattività e da un abuso di diuretici naturali come caffeina e alcol, la disidratazione può avere degli effetti negativi sulla nostra salute. Se le perdite idriche non vengono rimpiazzate si accumulano veleni e il nostro organismo così è più esposto al rischio di calcoli, obesità, disturbi al cuore e tumori al seno, al colon e alle vie urinarie.

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