IN FORMA

Come evitare e rimediare ai fastidiosi disturbi da scrivania

LEGGI IN 3'

Dolori muscolari, emicrania, tachicardia, raucedine, irritazione della cute e secchezza a carico delle vie respiratorie, affaticamento generale: questo elenco di malesseri non riguarda i sintomi della prossima sindrome dell'influenza bensì quelli di milioni di lavoratori costretti a trascorrere circa 170 ore al mese seduti su sedie non confortevoli, in ambienti insalubri, con monitor e attrezzature non a norma.

La postazione del computer è il centro intorno al quale si svolgono quasi tutte le altre attività d'ufficio ed è proprio da qui che bisogna iniziare verificandone la correttezza d'uso.

Il monitor deve essere posizionato ad almeno 60 cm di distanza, con la parte alta leggermente più distante dagli occhi di quella bassa. Ogni mezz'ora aiuta i tuoi occhi a rilassarsi mettendo a fuoco degli oggetti posti in luoghi distanti da te, meglio ancora se puoi guardare fuori dalla finestra.

Controlla che non ci siano cattivi riflessi che provengono dalle scrivanie o dalle finestre e che impediscano una visione corretta del monitor: la luce deve essere posizionata perpendicolarmente, ad angolo retto, rispetto al monitor. Se la luce delle finestre è eccessiva, smorza quella artificiale, usa le tende o attenua la luminosità dello schermo.

La migliore illuminazione artificiale viene dall'utilizzo del True-lite, cioè la luce fluorescente che offre una luminosità molto simile a quella naturale: bisogna evitare invece l'uso del neon che affatica la vista.

Se porti le lenti a contatto puoi prevenire la secchezza degli occhi con delle gocce naturali, per esempio alla camomilla.

Mantieni una posizione eretta davanti al computer, cercando di non ingobbirti: in caso contrario il mal di schiena arriverà implacabile. No a gambe incrociate o accavallate sotto la scrivania. Ogni tanto usa un pretesto per cambiare posizione e muoverti un po'.

Ricorda che le braccia devono raggiungere la tastiera in maniera agevole, i gomiti devono rimanere appoggiati alla scrivania.. Le tastiere non ergonomiche, cioè formate da un unico blocco, affaticano polsi e mani: se ti è possibile sostituiscile con quelle ergonomiche.

Per evitare che l'uso del mouse provochi fastidi a mani e polsi, controlla che scorra in maniera fluida sul "tappettino" e puliscilo periodicamente per togliere la polvere.

E' molto importante il posizionamento della sedia e la possibilità di regolarne l'altezza e l'inclinazione. La sedia deve essere solida e non deve favorire l'accumulo di elettricità statica, inoltre la seduta non deve essere realizzata in materiali che ne favoriscano il surriscaldamento.

Per scaricare e sostenere la colonna vertebrale ed in particolare alleviare la parte della zona lombare-rachide, lo schienale deve essere inclinabile. L'imbottitura della sedia non deve essere troppo morbida, deve avere i bordi arrotondati e permettere la traspirazione. La funzione della rotazione è indispensabile quando c'è poco spazio e serve ad avvicinare od allontanare la sedia dalla scrivania in modo più agevole: le razze (i braccetti che sostengono le ruote) devono essere cinque.

Fotocopiatrici e stampanti vanno posizionate lontano dai luoghi dove si lavora abitualmente: il rischio è di irritazione delle vie respiratorie dovute all'accumulo di ozono emesso dai laser. Per evitare lo stagnare di sostanze respirabili, come la formaldeide dei mobili identificabile in quel tipico odore di "nuovo", cambia spesso l'aria nell'ufficio: se le finestre non si aprono totalmente lascia spalancata la porta durante le pause.

Le piante favoriscono la depurazione e l'umidificazione naturale dell'aria. La "tillandsia" per esempio si nutre di radiazioni fisiche quindi è utile se viene collocata accanto al computer, la "dracena" assorbe i vapori delle stampanti mentre la "palmetta" neutralizza la formaldeide.

Anche il telefono può originare disturbi e tensioni soprattutto quelli a carico della zona cervicale e lombare; evita di trattenere la cornetta del telefono tra testa e spalla, usa gli auricolari e mantieni una posizione eretta durante la conversazione.

Se il datore lavoro è sordo alle tue richieste di modificare l'arredo del tuo ufficio o della tua postazione di lavoro, non arrenderti; puoi sempre cercare di modificare le tue cattive abitudini di postura e fare da sola degli aggiustamenti che rendano il tuo ambiente di lavoro più sano e confortevole: chiedi consiglio ai medici del lavoro che affrontano giornalmente casi simili; insisti perchè vengano spostate le grosse fotocopiatrici o le stampanti dalla tua stanza; cerca di personalizzare e rendere confortevole il tuo ufficio, rallegrandolo con colori positivi come il giallo o l'arancione che stimolano la concentrazione; verifica sempre la temperatura interna del tuo uffici e cerca di umidificare l'ambiente in inverno e controllare che vengano sostituiti i filtri dell'aria condizionata in estate

Leggi anche:

Articoli più recenti in questa sezione

Questo sito utilizza cookie propri e di terzi per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzando le tue preferenze e offrendoti funzionalità e contenuti pubblicitari personalizzati, anche incrociando i tuoi dati con quelli provenienti da altre fonti. Se scegli di proseguire nella navigazione, chiudi questo banner o clicca su “ACCETTA”, esprimi il consenso all’installazione dei cookie. In alternativa, seguendo questo link , potrai leggere la nostra cookie policy per esteso, nonché decidere a quali specifici cookie prestare o revocare il tuo consenso.

Accetta