Capire quando un gatto sta giocando non richiede parole, ma attenzione ai dettagli. I felini comunicano soprattutto attraverso il corpo e alcuni comportamenti ricorrono con grande chiarezza durante le fasi di gioco. Riconoscere questi momenti aiuta a distinguere il divertimento da altre situazioni, come stress o aggressività, e permette di interagire in modo più consapevole. Vediamo insieme come riconoscere questi momenti.
Gli scatti improvvisi e le corse senza meta
Uno dei segnali più evidenti del gioco è la corsa improvvisa da una stanza all’altra. Il gatto parte all’improvviso, cambia direzione e si ferma di colpo, per poi ripartire. Questo comportamento appare spesso nelle ore serali ed esprime un surplus di energia. L’assenza di soffi, ringhi o posture rigide indica che si tratta di un momento ludico.
L’agguato “finto”
Quando il gatto si abbassa, appiattisce il corpo e muove la coda con piccoli scatti, spesso prepara un agguato. Se il bersaglio è una pallina, un oggetto che si muove o persino una persona consenziente, il gesto rientra nel gioco. Dopo il balzo, il gatto tende a ritirarsi o a ripetere l’azione, senza mostrare tensione o paura.
I salti laterali e la schiena inarcata
Un altro momento tipico è il salto laterale, accompagnato da schiena arcuata e pelo leggermente gonfio. Questo atteggiamento può sembrare aggressivo, ma nel contesto del gioco appare fluido e rapido. Spesso segue un cambio di direzione o una breve corsa, segni chiari di eccitazione positiva.
La lotta controllata
Tra gatti che convivono, il gioco prende spesso la forma di una lotta. I due felini si rincorrono, rotolano a terra e si colpiscono con le zampe, senza unghie esposte. Le pause frequenti e l’alternanza dei ruoli indicano che nessuno dei due vuole prevalere davvero. In presenza di morsi leggeri e assenza di vocalizzi aggressivi, la situazione resta serena.