VISO E CORPO

Acne giovanile: le cause e l'alimentazione corretta

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Uno dei problemi estetici più antipatici del periodo adolescenziale è l’acne giovanile, un disturbo infiammatorio che porta viso e talvolta anche petto e spalle a coprirsi di brufoli. In genere il disagio passa da solo dopo i 24 anni, quando i livelli ormonali tendono a stabilizzarsi, ma sul corpo possono rimanere comunque macchie e cicatrici.

Ma quali sono le cause dell’acne giovanile, perché questo disturbo colpisce soprattutto i teenagers e come ci si può liberare da brufoli e comedoni o almeno limitarne la comparsa? Il motivo per cui l’acne compare è per via di un’ostruzione dei pori collegati alle ghiandole sebacee e ai follicoli piliferi, che si intasano di cellule morte, sporcizia e talvolta batteri.

Nel periodo dell’adolescenza c’è un notevole incremento di produzione di sebo a causa degli ormoni, perciò il rischio di soffrire di acne giovanile aumenta. In tutto questo l’alimentazione corretta risulta un valido aiuto per migliorare la situazione o quantomeno non peggiorare i problemi cutanei.

In genere la dieta per l’acne funge da supporto a terapie locali o farmacologiche per tenere a bada i casi più gravi, ma anche da sola è un buon aiuto. Studi medici hanno dimostrato che alimenti ricchi di zinco, omega-3, vitamine A ed E e antiossidanti, possono influire in maniera positiva sul problema, migliorando la salute della pelle.

Frutta e la verdura gialla e arancione, verdura a foglia verde, cereali integrali, legumi, noci e mandorle, così come il pesce azzurro, sono alimenti che non dovrebbero mancare nella dieta anti acne. Ma di sicuro, prima di cambiare regime alimentare è sempre bene fare dei test ematici per capire se soffriamo di particolari allergie.

Di sicuro facciamo attenzione al consumo di latticini, cibi trasformati, carne rossa e frittur e in generale grassi saturi e trans, ma anche farine e zuccheri raffinati. In questo caso va necessariamente aperta una parentesi, per capire come mai pasta e pane bianchi siano da limitare se si soffre di acne.

Il loro indice glicemico è molto elevato e consumarli porta ad avere picchi di zuccheri nel sangue e una risposta insulinica importante da parte del pancreas. Il risultato è che le ghiandole sebacee fanno lavoro extra e l’acne peggiora.

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