TRUCCHI E SOLUZIONI

Come faccio il bucato: pregi e difetti dei miei lavaggi

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Ciao sono Olga e non so fare il bucato. No, riproviamo: ciao sono Olga e faccio il bucato con esiti incerti.

No, ri-riproviamo: ciao sono Olga e nascondo nel mio armadio – ho degli scheletri nell’armadio lo confesso- maglioni di mio marito ristretti dopo il lavaggio e prontamente rimpiazzati da nuovi acquisti identici (un po’ come i genitori che sostituiscono il pesce rosso dei figli per non dar loro un dispiacere).

Ciao sono Olga e, solo ogni tanto, faccio credere sempre a mio marito che lui sia ingrassato: le volte in cui sbaglio lavaggio!

Ammetto di aver avuto un modello ingombrante con cui confrontarmi: generazioni di donne della mia famiglia regine della casa e del bucato. Sono nata in Sicilia posto in cui il bucato viene steso al sole, tutto l’anno e profuma di aria pulita, vivo però a Milano da 10 anni ed i miei panni li stendo in casa con risultati altalenanti.

Leggi qui la guida per lavare a mano i panni delicati.

Vi svelo i pregi ed i difetti dei miei lavaggi, ummh, riformuliamo: vi svelo il pregio ed i difetti dei miei lavaggi. L’unico pregio è la velocità: sono estremamente rapida nella gestione casalinga del bucato, skill questa indispensabile per le donne che come me sono mamme, mogli e lavoratrici e tempo pienissimo! Quando riesco ad organizzarmi programmo la lavatrice al mattino prima di andare al lavoro in modo che il bucato sia già pronto da stendere al mio rientro. In fatto di colori ragiono per grande insiemistica: capi scuri, capi chiari, capi rossi e scarpe/tappeti, indispensabili i foglietti (un classico: i Grey Acchiappacolore). Evito a monte l’acquisto di colori diversi per non complicarmi la vita. Però, ci sono molti però

  • I miei capi bianchi erano bianchi, tanto tempo fa, i miei bimbi indossano costantemente canotte e tshirt grigine ma mi risulta che il grigio sia il colore must have del 2015. 
  • Come già detto mi capita di rovinare capi delicati, in lana o in seta. Nutro il fondato sospetto che mio marito consegni di nascosto a mia suocera i suoi maglioni per non farli passare sotto le mie grinfie. Mi tocca migliorare, subito.
  • Questione macchie: una vera e propria calamità, il mio tallone d’Achille. Del resto convivo con tre maschi, macchia è la mia terza figlia, almeno lei femmina. Da anni opto, quindi, per tovaglie da tavola coloratissime sperando che le chiazze di vino, cibo, cioccolato si confondano nel pattern ma si tratta solo di una flebile speranza perchè io le macchie altrui a casa di amici le vedo sempre, a grande distanza. Stendo un velo pietoso sui vestitini per l’asilo dei miei bimbi, sento gli occhi di disapprovazione delle maestre e dichiaro aperta la sessione di training sulle tecniche di pre-lavaggio (e aggiungo anche una sessione di training autogeno che non si sa mai).
  • Asciugamani in carta vetrata. Avete presente le spugne morbide, soffici e delicate degli hotel di lusso? O del bagno di  vostra zia? Ecco io no, un po’ perchè non frequento gli hotel di lusso e un po’ perché anche mia zia soffre del mio stesso problema: irrigidimento progressivo di spugne, asciugamani ed accappatoi. Stessa sindrome pure per i teli mare ma almeno in questo caso ho il vantaggio di avere, in spiaggia, un telo perfettamente steso al sole.
  • E da ultimo ma non meno importante, il profumo del bucato. Sto facendo diversi tentativi per avere dei capi freschi che profumino di pulito. Mio marito è un fanatico della lavanda, profumazione che ha causato svariati litigi quando ero incinta dei bambini: lui si ostinava ad acquistare forti deodoranti per casa per io non tolleravo a causa dell’avversione agli odori tipica della gravidanza. L’ammorbidente, però, è uno dei miei prodotti preferiti, una coccola alla quale non voglio rinunciare, devo solo trovare la profumazione che va per noi e che soprattutto resista anche ad una asciugatura dei capi al chiuso di una casa milanese! Sono certa che Vernel mi saprà aiutare, vi tengo aggiornate!
Olga Zappalà
Scritto da:

Olga Zappalà

Mi chiamo Olga, vivo a Milano, ho 31 anni, una laurea in Giurisprudenza, un lavoro come Trademark Attorney, un marito con il quale “barare” sugli ultimi acquisti fatti e una passione per righe, moda, libri e caramelle gommose. Sono la mamma di Niccolò 4 anni e Edoardo 2 anni (affettuosamente soprannominati Bombetti e Trombetti) e la blogger di Mammaholic: moda e lifestyle per mamme e bambini fashion e...molto ironici!

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