PULITO IN 7 PASSI

Come pulire gli strumenti musicali

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Se sei musicista o creativa, probabilmente a casa tua sarà possibile trovare almeno un paio di strumenti musicali con i quali ti eserciti e diletti ospiti e famiglia con esibizioni mozzafiato. Forse sono i vostri figli a suonare uno strumento, ma in ogni caso, prima o poi, ti ritroverai di certo a domandarti i segreti della pulizia di questi oggetti tanto preziosi quanto delicatissimi. 

Ecco come differenziare i trattamenti, curare e pulire pianoforti, chitarre e strumenti a fiato secondo le loro personali specificità e caratteristiche, consentendo una corretta conservazione nel tempo, senza comprometterne il suono e la funzionalità. Prima di iniziare le operazioni di pulizia e manutenzioni consulta sempre il manuale di istruzioni.

Il pianoforte e la polvere

Il nemico principale dei pianoforti è la polvere, fastidiosissima sulle superfici nere che, se non spolverate, risultano particolarmente antiestetiche. Oltre ad una pulizia costante con un panno elettrostatico, per non compromettere il suono dello strumento, è necessario adottare qualche altro piccolo accorgimento.
Non tentare in alcun modo di pulire l’interno del pianoforte, soprattutto se utilizzi prodotti per la pulizia troppo aggressivi, ma consulta preventivamente un tecnico, che valuterà la necessità o meno di procedere ad una pulizia più profonda.

Utilizza un panno in microfibra leggermente umido senza preoccuparti delle eventuali goccioline d’acqua sullo strumento. La seconda "passata", invece, va effettuata con un panno asciutto, in modo da assorbire le goccioline restanti ed eliminare la polvere.
Per quanto riguarda la manutenzione della parte esterna, se sei già esperta nel suo uso puoi utilizzare la cera d’api per il legno, avendo cura di stenderla bene per non rischiare di lasciare aloni irreversibili. Trattandosi di una superficie lucida, però, si consigliano trattamenti meno invasivi e rischiosi per l’estetica dello strumento.

Gli strumenti a fiato

Contrariamente al pianoforte, gli strumenti a fiato non sopportano l’umidità. Per pulirli, utilizza dell’acqua tiepida nella quale avrai sciolto un po’ di sapone neutro, facendo comunque attenzione a non bagnare il tampone del foro del portavoce. Pulisci il corpo, il fondo della campana e la campana dello strumento con un panno asciutto e pulito, avendo cura di riporre lo strumento nella sua custodia solo se perfettamente asciutto.
Per prevenire l’umidità e l’effetto condensa, ricorda di asciugare alla perfezione lo strumento subito dopo averlo utilizzato e prima di riporlo nella custodia.

I fiati, nella loro varietà, sono dotati di superfici e materiali diversi, ognuno con le proprie necessità. Gli strumenti laccati prevedono un trattamento con pelle di camoscio umida e sapone neutro, mentre quelli cromati richiedono un procedimento più complicato che consiste in un miscuglio di gesso e mezzo bicchiere di alcool denaturato da passare con un panno in flanella.
La miscela descritta è ugualmente ottima per i rivestimenti in argento, materiale con il quale è anche possibile utilizzare un polish in pasta o liquido. L’oro, infine, metallo prezioso facilmente graffiabile, va trattato con l’apposita pasta lucidante da gioiellieri e un soffice panno in flanella.

Prendersi cura della chitarra

Lo stesso trattamento preventivo va dedicato alla manutenzione della chitarra. Il primo intervento è la pulizia con un telo di cotone morbido per togliere il grosso del sudore e dell’umidità. La pulizia più profonda è comunque sempre poco invasiva e consiste nel passaggio di uno straccio leggermente umido.
È sconsigliato, invece, l’uso di prodotti e detergenti, perché il corpo della chitarra è rivestito con una laccatura piuttosto delicata che rischia di subire facilmente qualche danno. 

Tra le raccomandazioni degli esperti si ricorda di asciugare manico e corde con l’aiuto di una panno di cotone morbido dopo ogni uso. Allo stesso tempo è bene ricordare di non utilizzare sulle corde prodotti oleosi, che ne riducono l’elasticità, ma di preferire sempre un panno asciutto.
La pulizia del manico è quella più complessa. Dopo aver rimosso tutte le corde, pulisci tra gli spazi della tastiera con un batuffolo di lana d’acciaio, seguendo le venature del legno. Se il manico è in acero, un legno molto delicato, passa prima il batuffolo in alcool e asciuga immediatamente.

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