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PULITO IN 7 PASSI

Come pulire l'argento: guida completa

LEGGI IN 5'

Come pulire l'argento? E l'argento ossidato?

Vassoi, posate, vasi per fiori, teiere… sono tantissimi gli oggetti in argento che utilizziamo quotidianamente, per regalare anche all’ambiente più semplice un tocco di ricercatezza. Più si usano e più diventano belli, assumendo quella patina che li impreziosisce “graffiando” dolcemente il metallo e rimuovendo lo sporco naturalmente.  
Spesso, però, non ti capita così di frequente di utilizzare il servizio “delle feste”, finendo quindi inevitabilmente per lasciare inutilizzati gli argenti per molto tempo, salvo poi doverti cimentare nella loro pulizia per eliminarne la fastidiosissima patina nera che vi si forma.

Ecco qualche semplice trucco fai da te per pulire l'argento in modo corretto e non permettere ai preziosi oggetti di cambiare colore. In questo modo potrai sfoggiare sempre servizi e soprammobili scintillanti!

La pulitura dell'argento

La pulizia delle posate e stoviglie d’argento deve avvenire, di regola, sempre subito dopo il loro utilizzo. Utilizza acqua calda e detersivo per piatti, sciacquando bene il prodotto e asciugando alla perfezione prima di riporre l’oggetto. L’acqua, infatti, è grande nemica dell’argento e le sue tracce risultano particolarmente visibili e invasive, non consentendo a posteriori una corretta rimozione dell’alone.
Allo stesso modo, l’argenteria va conservata in uno spazio ad essa dedicata, possibilmente chiusa in una rastrelliera foderata al riparo dall’aria e dalla polvere. Vasi e soprammobili andrebbero spolverati quotidianamente e lavati almeno una volta alla settimana.

Scopri anche come organizzare le pulizie di casa.

Come pulire l'argento ossidato

Gli oggetti in argento che hai in casa hanno perso la brillantezza originaria e presentano una patina nera sulla superficie? Non è il caso di spaventarsi: il tuo argento è semplicemente ossidato e ha bisogno di essere pulito per tornare a brillare. In che modo? Bastano alcuni rimedi naturali e dei semplici trucchi per far ritornare l'argento pulito.

Fra le soluzioni più efficaci per pulire l'argento ossidato troviamo l'alluminio e il sale grosso, soprattutto quando si parla di posate, ciondoli o monete, in genere meno semplici da pulire poiché si tratta di oggetti di piccole dimensioni. Si comincia rivestendo di alluminio un contenitore di vetro medio-grande e gettando poi all'interno alcune manciate di sale grosso.

Dopodiché s’inseriscono gli oggetti in argento e infine va aggiunta un po' di acqua bollente. È necessario aspettare circa un'ora prima di tirare fuori gli oggetti e a questo punto non rimane che asciugarli con un panno per ritrovare l'antica brillantezza dell'argento. Per gli oggetti un po' più grandi ti puoi affidare all'accoppiata succo di limone-bicarbonato di sodio.

Ecco quindi come pulire l'argento utilizzando altri rimedi semplici e naturali, come il bicarbonato e il succo di limone. Sull'oggetto da lucidare dovrai versare un po' di succo di limone, aggiungendo due cucchiaini di bicarbonato; l'impasto che si crea andrà strofinato con un panno in cotone. Nessun timore se vedi gli oggetti diventare verdi: si tratta della parte ossidata che viene rimossa dall'azione del succo di limone e del bicarbonato. Dopo aver tolto le macchie, devi sciacquare con acqua gli oggetti e poi asciugarli servendoti di un panno asciutto.

Se si pensa a come pulire l'argento ossidato, a pochi verrebbe in mente il dentifricio, eppure anch'esso è un rimedio piuttosto efficace. L'oggetto da pulire va ricoperto di dentifricio, quindi strofinato con un panno morbido e infine risciacquato e asciugato. Ancora più naturale è il rimedio a base di acqua di cottura delle patate, opportunamente filtrata, cui va aggiunto un cucchiaio di aceto: gli oggetti vanno immersi per alcuni minuti e poi strofinati con un panno morbido. Alla fine dell'operazione saranno come nuovi.

Se l’argento è particolarmente ossidato, il metodo migliore per lucidarlo è quello di usare gli appositi preparati, facilmente acquistabili in commercio: liquidi, in pasta, in polvere o feltri speciali imbevuti di sostanze detergenti. Per ottenere la migliore lucidatura occorre anzitutto lavare l’oggetto in acqua calda saponata e, dopo averlo asciugato per bene, passare il prodotto scelto con un panno morbido, meglio se in pelle scamosciata. Lava quindi nuovamente l’oggetto in acqua saponata calda, risciacquandolo e asciugandolo attentamente.

Come pulire l'argento lavorato

Gli argenti cesellati o lavorati a sbalzo sono trattabili con particolari spazzole. L’argento satinato, infatti, si conserva solo temporaneamente perché, anno dopo anno, perde inevitabilmente la finitura opacizzante, per ripristinare la quale serve l’intervento di un esperto argentiere.
Questi argenti, come quasi tutti gli altri, possono tranquillamente essere lavati in lavastoviglie utilizzando un detersivo multifunzione liquido. Fai attenzione agli oggetti che contengono elementi in legno, corno o plexiglas e i coltelli di vecchissima fabbricazione, il cui manico è stato riempito con mastice o lacca.

Come pulire l'argento con rimedi alternativi

Il rimedio “delle nonne” per eccellenza è quello di far bollire il pezzo nell’acqua bollente a cui avrai aggiunto il bicarbonato (1 cucchiaino per litro) e lasciarlo in immersione fino a quando la patina non se ne sarà andata. Anche il dentifricio si rivela sorprendentemente efficace contro le macchie dell’argento, passa poi un panno di cotone idrofilo sulla superficie dell’oggetto.
Infine il rimedio a base di acqua e sale, miscuglio nel quale dovrai lasciar riposare l’argento interamente coperto in ammollo, fino a quando ti accorgi che l’ossido e la patina scura stanno scomparendo, procedendo poi ad asciugare con delicatezza e precisione.

Le sostanze pericolose

Ci sono però alcune sostanze da tenere assolutamente alla larga dal tuo servizio in argento, ad esempio il sale da cucina, le uova, i succhi di frutta, le olive e l’aceto, tutte sostanze corrosive del metallo, ma anche l’aria salmastra delle località marittime, il gas e lo zolfo.
Inspiegabilmente e sorprendentemente, l’argento si rivela “allergico” alle sostanze che si sviluppano dai gambi dei fiori quando cominciano ad appassire e dalla frutta marcia. Se la tua fruttiera è in argento proteggila con un piatto o una scodella in porcellana, sempre e comunque prestando attenzione allo stato di decomposizione del suo contenuto e controllando frequentemente.

Come conservare correttamente gli oggetti d'argento

L’argento deve essere costantemente protetto dall’aria avvolgendolo, se possibile, in pezzetti di morbido panno, pezzo per pezzo, oppure, in alternativa, utilizzando fogli di carta velina trattati al nitrato d’argento e facilmente reperibili nei negozi specializzati e nelle oreficerie.
Non riporre mai i pezzi a stretto contatto con la plastica, neanche se i due materiali sono separati da un pezzo di tessuto di stoffa. La plastica e le sostanze gommose, infatti, contribuiscono a regalare al tuo argento quei segni antiestetici che non se ne andranno più.

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