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Scegli i tessuti eco-friendly per la tua casa

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Il piccolo mondo che frequenti ogni giorno è la tua casa e, se il tuo desiderio è vivere in un ambiente eco-friendly e sostenibile, puoi cominciare dalle scelte di arredo dei tuoi spazi, soprattutto in materia di tessuti. 

Cosa devi fare? Semplice! Basta pensare a materiali che siano super green, di origine vegetale e la cui produzione non impieghi sostanze chimiche inquinanti nocive per l’ambiente e a contatto con la pelle. 

In alcuni casi, inoltre, come succede per la coltivazione del bambù, il pianeta ne trae i suoi benefici: le piante garantiscono un maggior apporto di ossigeno nell’aria rispetto ad altre specie e assorbono più anidride carbonica. 

Sei sicura di conoscere tutti i tessuti per tovaglie, tende e cuscini? Ecco qualche indicazione utile per orientarti tra le fibre di nuova e vecchia generazione per un ambiente fresco, pulito e accogliente, in perfetta armonia con la natura.

I TESSUTI NATURALI CALSSICI: LINO, CANAPA, COTONE E SETA

  • Il lino

Il lino ha una storia che affonda le sue origini in un passato molto lontano e da sempre è utilizzato per la biancheria da letto, da bagno e per le tende. È ideale soprattutto in estate perché fresco, resistente e perfetto per assorbire l’umidità.

Un piccolo consiglio? I tessuti di lino si stropicciano facilmente, ma sono belli anche per questo. Non pretendere che il tuo letto o le tue tende siano perfette: l’effetto della stoffa, con tutte le sue pieghe, regalerà all’ambiente un’atmosfera disinvolta, ma chic. 

  • La canapa e la juta

Anche l’utilizzo della canapa per il settore tessile ha un’antica tradizione. Insieme alla juta è perfetta per tappeti, tovaglie e come rivestimento per divani e poltrone. La trama con queste fibre risulta molto grossolana e adatta ad ambienti rustici dal tocco shabby-chic. 

Inoltre questo materiale ha diverse proprietà da non sottovalutare: è molto resistente, non attira lo sporco, è un anti-fungino, anti-batterico e anti-tarme naturale. 

  • Il cotone

Il cotone ha due principali caratteristiche: è morbido al tatto ed è anallergico; è molto versatile e adatto a diverse lavorazioni. Il suo impiego è consigliato per la biancheria da letto, per la tavola, ma anche per il bagno o per le tende. Un piccolo vantaggio? Può essere lavato a temperature alte.

I NUOVI TESSUTI NATURALI: LE FIBRE DI BANANO, DI BAMBÙ, DI ALGA E ORTICA

Le nuove tecnologie negli ultimi anni, anche per iniziative di aziende private, hanno esplorato nuovi territori nel mondo delle fibre naturali e vegetali.

  • La fibra di banano

Il banano è un’altra fonte di fibre tessili naturali che vengono ricavate dalla lavorazione del suo tronco. Questo, infatti, è composto da strati che si differenziano per durezza, colore e duttilità del materiale. L’aspetto esterno del tessuto è simile al lino. 

In base al tipo e alla qualità di filato che si vuole ottenere cambia il processo di ammorbidimento delle fibre. Per esempio, quelle più esterne e grossolane sono utilizzate per la biancheria per la casa, dalle tovaglie alle tende. In Nepal, invece, esiste un’altra tradizione: la fibra di banano è particolarmente usata per la produzione di tappeti che hanno una tessitura simile a quella della seta.

  • La fibra di ortica

Nel passato la fibra di ortica è stata molto utilizzata e la sua lavorazione ha conosciuto un momento di crisi solo quando è entrata in concorrenza con il cotone. 

Le sue proprietà sono simili a quelle del lino: resistente, morbida al tatto e traspirante. La sua lucentezza, però, la fa assomigliare alla seta. Puoi sceglierla per una biancheria da letto o da bagno originale perché è un’ottima via di mezzo rispetto alle soluzioni più classiche.

  • La fibra di bambù

Tra le varie fibre naturali di ultima generazione c’è quella di bambù che si caratterizza per un’alta capacità nell’assorbimento dell’umidità e del sudore, per il mantenimento di una temperatura di almeno due gradi più bassa rispetto a quella esterna e per le proprietà antimicrobiche e antibatteriche. Inoltre protegge dai raggi ultravioletti ed evita il deposito di acari e batteri. 

Per queste sue capacità, la fibra di bambù è consigliabile per la biancheria del letto o del bagno, in alternativa al lino o alla canapa, ma anche per coperture esterne come tendoni per terrazze e giardini. Non solo: è utilizzata spesso per cuscini e guanciali perché il tessuto prodotto con questo materiale si adatta facilmente alle linee del corpo. 

Altra caratteristica speciale? La fibra di bambù emana ioni negativi che compensano l’inquinamento elettromagnetico all’interno della casa.

  • La fibra derivata dalle alghe

I tessuti ottenuti con questo materiale naturale hanno diverse proprietà: sono resistenti, traspiranti e non si restringono nel tempo e con i lavaggi. La fibra derivata dalle alghe viene utilizzata soprattutto per la biancheria da bagno e per la produzione di tappeti.

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