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Preparati all'inverno

La piuma è un isolante naturale che vanta antiche tradizioni. La piuma risulta ancora oggi il migliore materiale isolante e non è stata ancora sostituita da nessun altro materiale artificiale o tecnologicamente più innovativo.
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La piuma è un isolante naturale che vanta antiche tradizioni. La piuma risulta ancora oggi il migliore materiale isolante e non è stata ancora sostituita da nessun altro materiale artificiale o tecnologicamente più innovativo.

La piuma più nobile è quella che viene raccolta da particolari zone del corpo in uccelli acquatici: dal collo, dal ventre e sotto le ali. Coperte e guanciali in piuma sono presenti in buona parte delle camere da letto degli italiani, giacche e giacconi imbottiti di piumino sono ancora tra i più ricercati: i motivi di questa scelta sono tanti. La piuma infatti possiede molteplici qualità:

·  la capacità di far traspirare l'umidità creatasi dal corpo umano sotto le coperte durante la notte: è un ottimo materiale igroscopico.

·  Un forte potere termoregolatore in quanto riesce a trattenere e distribuire in maniera uniforme il calore al nostro corpo. E' un eccellente isolante.

·  È un materiale estremamente leggero e confortevole che si modella sul nostro corpo.

·  La resilienza cioè la capacità della piuma di ritornare velocemente alla sua forma originaria senza danneggiarsi anche dopo una forte pressione.

·  È duratura nel tempo. Un piumino od un giaccone di qualità possono essere utilizzati, con minime  accortezze, per 10-15 anni.

In commercio troviamo molteplici prodotti imbottiti di piuma e piumino che hanno costi molto diversi tra loro. Questo assortimento vario, sia nella qualità che nel prezzo, crea nel consumatore una forte confusione. Se vuoi acquistare un capo od una coperta in piuma con un buon rapporto di qualità/prezzo, segui queste semplici linee guida.

1. Il primo passo è leggere con attenzione l'etichetta di composizione. Piumino e piumette non sono la stessa cosa: se vogliamo acquistare un prodotto di prima qualità il piumino deve essere al 100% d'oca madre vergine. Le piumette sono invece piccole piume che regalano al capo una maggiore elasticità: se nella composizione le percentuali di piumino variano per l'85-90 %  mentre il restante 15-10%  è di piumette vergini, il prodotto è sempre di ottima qualità. Fate attenzione quando al piumino o alle piumette d'oca si alternano delle piume d'anatra (indicate anche con la generica descrizione "piuma"): in questo caso verificate che nella composizione la percentuale di piume d'anatra non sia prevalente (ad esempio 60 % piume d'anatra e 40 % piumette).

2. La seconda informazione importante è la provenienza: i capi migliori sono quelli confezionati nei paesi del Nord d'Europa che vantano una lunga tradizione nella preparazione. Qui il capo viene trattato rispettando le normative europee ed internazionali RAL e EN 12934. Per essere certificate infatti piuma e piumino devono essere sottoposte ad una serie di rigorosi passaggi: la depolverizzazione, il lavaggio a fondo, la sterilizzazione e l'ulteriore selezione finale.

3. Molto importante, non solo per motivi estetici, è la fodera, detta anche "intima", che contiene l'imbottitura. I tessuti utilizzati devono avere un'ottima tenuta di piuma, essere resistenti, stabili in acqua e capaci di sopportare molteplici lavaggi. Le piume non devono passare dalla tramadell'intima in modo che negli anni il piumino non si svuoti facilmente. Il filato migliore è il cotone, leggero ma nello stesso tempo robusto. La lavorazione che assicura una distribuzione omogenea e stabile dell'imbottitura è quella a quadri.

Una buona notizia per chi soffre di allergie agli acari: il piumino è un'ottima soluzione per coprirsi senza timori e dormire sonni tranquilli. Coperte e guanciali imbottiti di piumino o piume d'oca non sono un "habitat" gradito dagli acari. Con una normale manutenzione, questi articoli da letto risulteranno quasi privi di acari: il tessuto denso che crea quasi una barriera e la scarsa presenza di umidità non favoriscono il diffondersi degli acari che oltretutto non amano le piume come loro naturale nutrimento.

La manutenzione di questi capi nei primi anni dopo l'acquisto è minima: basta metterli all'aria per due giorni e due notti, meglio se in zona ombreggiata prima di utilizzarli.

Dopo qualche anno o quando la fodera del piumino o del giaccone sono sporchi all'esterno, lavali seguendo le istruzioni che trovi in etichetta. Solitamente viene richiesto un  lavaggio in acqua, sia a mano che il lavatrice a bassa temperatura (30°-40°). Per aiutare il lavaggio e smuovere maggiormente le piume puoi inserire delle palline da tennis nel cestello della lavatrice (ne bastano due), fai seguire una breve centrifuga.

La fase più delicata è l'asciugatura che deve essere perfetta per eliminare la possibilità che le piume rilascino un odore sgradevole o possano macchiare il giaccone soprattutto se la fodera è chiara: scegli di lavare il capo in piuma quando c'è molto vento oppure aiutati con un ventilatore. Per l'asciugatura procedi così: stendi il capo in posizione orizzontale, scuotilo spesso in modo che le piume non rimangano appallottolate e quindi umide.


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