COPPIA CHE SCOPPIA

Cos'è la separazione consensuale

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La separazione consensuale è un processo che porta i coniugi a separarsi di comune accordo, stabilendo tutte le regole per porre fine al matrimonio. In caso di separazione, il vincolo coniugale non è del tutto sciolto: questo potrà avvenire solo con il divorzio. Lo stato di separazione è un momento di passaggio, dopo il quale si può decidere definitivamente di divorziare o magari di riprovare a riconciliarsi, cercando di migliorare la relazione di coppia.

Come suggerisce il termine stesso, avviene di comune accordo tra i coniugi, che danno il consenso e trovano un accordo sulle condizioni. In seguito all'accordo, le decisioni prese devono essere presentate di fronte a un giudice, che dà parere tramite il decreto di omologa. Solo in seguito lo status della coppia passa da coniugati a separati. Senza il passaggio dal giudice non avviene questo step.

Separazione consensuale, quali sono le norme di riferimento

La legge italiana prevede una serie di normative per stabilire come procedere con la separazione consensuale. Nel dettaglio puoi leggere l'articolo 158 del Codice Civile e l'articolo 711 del codice di procedura civile. Il primo articolo fa riferimento all'accordo omologato davanti al giudice per cambiare lo status dei coniugi, alle regole in materia di tutela di figli minori e per quello che riguarda mantenimento e affidamento. Il secondo articolo, invece, spiega il procedimento giurisdizionale che porta alla separazione consensuale.

I documenti da presentare per la separazione consensuale

Per poter procedere, i coniugi o uno dei due deve presentare ricorso al Tribunale, in doppia copia con firma di entrambi. I documenti da allegare sono:

- certificato di residenza dei coniugi

- copia della carta di identità dei coniugi

- certificato di stato di famiglia in carta libera a uso separazione

- estratto autentico dell'atto di matrimonio

- copia delle ultime tre annualità della dichiarazione dei redditi dei coniugi in caso di figli minori

- contributo di 43 euro

- nota di iscrizione a ruolo del ricorso

- modello Istat

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