Il settore del second hand andrebbe rivalutato e promosso in ogni ambito. Stiamo parlando del mondo dell'usato, utile per mettere in vendita vestiti, oggetti, libri o altri prodotti che non si usano più e che altrimenti andrebbero buttati nei rifiuti.
Si tratta sempre di più di uno stile di vita che anche molti italiani hanno abbracciato, complici siti e app che con semplicità ci permettono di svuotare le case, fare un po' di soldi, risparmiare acquistando a nostra volta l'usato e avere un comportamento più sostenibile per proteggere il pianeta.
Quanto è diffuso il second hand in Italia?
Secondo i dati della dodicesima edizione dell'Osservatorio Second Hand Economy condotto da Ipsos Doxa, nel 2025 l'economia dell'usato in Italia si è consolidata come fenomeno strutturale, generando un valore economico complessivo di 27,2 miliardi di euro (pari all'1,2% del PIL nazionale).
La pratica ha coinvolto ben 28,2 milioni di italiani (il 65% della popolazione adulta), al punto che per il 68% dei cittadini mano rappresenta ormai la prima scelta all'inizio di un percorso di acquisto.
A fare da traino è il canale online, che copre il 54% del mercato per un valore di 14,7 miliardi di euro; a livello merceologico, la categoria dei veicoli si conferma la più rilevante con 11,1 miliardi di euro, seguita da casa e persona (7,4 miliardi), elettronica (5,5 miliardi) e sport e hobby (3,2 miliardi).
Quanto si risparmiare con il second hand?
L'Osservatorio ha evidenziato come l'economia dell'usato possa garantire un bel risparmio per i consumatori italiani: i ricavi medi di circa 953 euro all'anno rendono la seconda mano uno strumento fondamentale per la gestione del bilancio familiare.
Perché l'usato ci aiuta ad essere sostenibili?
Il second hand non ci permette solo di risparmiare soldi. Ci aiuta anche ad adottare comportamenti più sostenibili. Quello che non serve più a me, potrebbe servire a te: ed è questo uno degli aspetti cruciali dell'economia circolare, che cerca di ridurre la mole di rifiuti prodotti e il riuso di oggetti usati.
La maggior parte delle persone che compra vintage lo fa proprio perché è una scelta sostenibile. Percentuale seguita da chi vuol dare una seconda vita agli oggetti e da chi lo trova un modo intelligente di fare economia circolare.