PRIMA INFANZIA

I riti della buonanotte del bebè: come aiutarlo a dormire

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Il primo anno di vita del bebè può essere faticoso. I genitori sono presi dai suoi bisogni primari, a curarlo, a nutrirlo, a coccolarlo, e la stanchezza si fa sentire. Un problema in più è quando il piccolo non dorme durante la notte o fatica a riaddormentarsi dopo aver mangiato con la conseguente perdita di sonno di mamma e papà.

Ecco la serie di azioni da organizzare noi, e riproporre ogni sera a lui prima di metterlo a nanna, considerando che i bimbi sono molto abitudinari e amano i riti quotidiani.

I riti della buonanotte non saranno miracolosi, ma almeno troveremo i giusti passaggi da compiere, i più adatti alla natura del bambino, cercando di non passare le notti ad alzarci e a riaddormentare.

- Controllare che faccia il ruttino dopo mangiato.

- Cambiarlo e lasciarlo asciutto prima di metterlo nella culla o nel lettino.

- Non coprirlo eccessivamente tanto da farlo sudare.

- Non spingerlo a fare il riposino più volte durante il giorno in modo che abbia sonno la sera.  

- Mettere il piccolo a dormire quando lo vediamo assonato ma ancora é in grado di capire che è nel lettino o nella culla, in modo che non pensi di essere stato abbandonato.

- Accendere una lucina notturna accanto a lui in modo che il piccolino si senta coccolato anche quando la mamma si allontana.

- Fargli un bagnetto profumato e mettergli il pigiamino, di seguito accarezzarlo un po’ prima di metterlo a nanna.

- Leggergli una storia, o cantargli una canzoncina. Sarà coinvolgente e rafforzerà il rapporto mamma-bambino. 

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