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I rimedi della nonna per andare in bagno quando si è costipati

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Succede e purtroppo per qualcuno più sensibile al problema, capita anche spesso. Di che cosa stiamo parlando? Della costipazione, un disturbo che ha diverse cause ma un unico vero disagio, ossia quello di non riuscire ad andare in bagno e ad essere regolari.

Una vita troppo sedentaria, l'uso di alcuni tipi di farmaci, gli sbalzi ormonali, un'alimentazione povera di fibre o al contrario troppo ricca di proteine animali, la mancanza di sufficiente idratazione interna (beviamo poca acqua), sono solo alcune delle cause che portano alla stipsi, facendoci sentire gonfi e sofferenti.

In questi casi il cambio delle abitudini quotidiane è essenziale per favorire la regolarità e sentirci subito meglio. Per questo ben vengano menù a base di alimenti integrali, frutta e verdure, consumo di fermenti lattici, ma anche un po' di sano esercizio fisico che aiuta anche il transito intestinale.

Per aiutarci ulteriormente ad andare in bagno, possiamo poi provare alcuni rimedi della nonna molto validi e poco invasivi. Uno di questi è consumare mezza tazza di latte caldo con un cucchiaino di miele crudo la sera prima di coricarsi, un rimedio che va bene anche se si soffre di stitichezza durante la gravidanza.

Anche le prugne secche sono ottime per favorire il transito, esattamente come le mele cotte, che vanno consumate sempre la sera, a distanza di almeno un'oretta dalla cena. La mattina successiva iniziamo la giornata con un decotto di semi di lino caldo o un infuso di malva, che favoriranno l'andata in bagno.

Un rimedio della nonna antico ma efficacissimo è poi l'olio di ricino, da sempre utilizzato contro la costipazione per risultati molto veloci. Va preso un cucchiaio la sera prima di coricarsi o la mattina presto, ma va evitato in gravidanza e quando i bambini sono piccoli.

Ottima alleata della nostra regolarità, ma più in generale dell'intero apparato gastrointestinale è poi l'aloe vera, che cura la costipazione ma anche eventuali bruciori gastrici. Si assume in dose da uno o due cucchiai di gel fresco al giorno lontano dai pasti, ma va evitata se si è in dolce attesa, in quanto la pianta stimola le contrazioni uterine.

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