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Punture di medusa: cosa fare e le soluzioni naturali per alleviare il bruciore

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D’estate è tempo di mare e di bagni. Goderci l’acqua blu e fresca è uno dei piu forti desideri quando si avvicina il periodo estivo e la stanchezza si fa sentire. L’unico anelito è rinfrescarsi nel mare trasparente senza pensare ad altro che al relax.

Quando siamo in acqua e ci immergiamo capita, però, di fare poca attenzione alle creature marine che possono essere infastidite dalla nostra presenza. Come le meduse che però sono innocue, sempre se decidiamo di non avvicinarle. In realtà la loro unica arma di difesa per allontanare i fastidi e paralizzare le prede è la propria sostanza urticante. Nostro impegno è cercare di non avvicinarle, in quanto i tentacoli anche molto lunghi che partono dalla zona inferiore della creatura provocavo bruciore e rilasciano una stanza urticante che provoca rossore, dolore e gonfiore.

Le meduse possono rimanere in superficie ma stare anche in profondità: possono entrare in contatto con gli esseri umani facendo aderire alla nostra cute i tentacoli a ventosa

Fortunatamente sulle coste italiane e nel Mar Mediterraneo, in genere, possiamo entra in contatto con esemplari meno pericolosi rispetto alle meduse presenti dei mari tropicali. 

Per cui è più semplice correre ai ripari, cercando di attenuare la reazione con piccoli accorgimenti. Raramente possono insorgere reazioni allergiche, complicazioni, o shock anafilattico (in questi casi recarsi al pronto soccorso). 

In caso di contatto, la puntura, o meglio la sostanza urticante con cui entriamo in contatto, provoca dolore, la cute diventa rossa e sopraggiungono dei piccoli rigonfiamenti. La sensazione dolorosa dura una ventina di minuti per poi trasformarsi in prurito e intorpidimento.

Punture di medusa: i rimedi naturali

Nel caso si entri in contatto con la medusa, ecco, in breve, i rimedi per contenere e risolvere la situazione:

- cercare di allontanarsi velocemente dalla zona facendo attenzione a non urtare i tentacoli della medusa nuovamente, uscire dall’acqua e chiedere aiuto.

- sciacquare la zona del corpo colpita con acqua di mare. Non usare acqua corrente o dolce perché potrebbe aumentare il bruciore e dolore

- eliminare i resti di filamenti di medusa dal corpo che possono continuare ad emettere la sostanza urticante

- non grattare con le mani la zona perché potremo toccare occhi e bocca con possibile passaggio del “ veleno” 

- evitare di esporre al sole la zona colpita o comunque tenerla coperta per alcuni giorni fino a quando non sarà guarita completamente. 

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