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Poesie sull’attesa: le più intense da dedicare

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L'attesa è pazienza ma anche anelito e desiderio di raggiungere qualcosa di importante o di ricongiungersi, e trovare punti di contatto con una persona. L'attesa non è sempre faticosa, spesso aumenta il desiderio e rende ogni passaggio più intenso ed emozionante. Può essere utile per riordinare le idee in vista del nostro incontro o del nostro fine: bisogna saper aspettare anche per stimolare quell'immaginazione che renderà l'incontro ancora più carico di senso. Se vogliamo dedicare una poesia a qualche persona cara o a noi stessi, per ricordare quanto l'attesa sia preziosa, ecco alcune poesie sul tema, tra le più belle.

Canto della pazienza

Ci vuole tempo, tempo per fare
L’opera è grande, devo aspettare
Ci vuole un lungo lavoro attento
Perché si arrivi a compimento
Ad aspettarti io sto imparando
E sarai tu che decidi quando
Devo lasciare la porta aperta
La mia pazienza è una scoperta.

(da “Canti dell’attesa” di Sabrina Giarratana)

Filastrocca dell’attesa

Aspettami
Come oggi aspetta domani, aspettami
E come semi i tuoi giorni, piantali
E quando torno vedrai che fiori
Salutami
Anche se non mi vedrai, salutami
Se il vento passa di sera, diglielo
Se lo farai non sarò mai sola
E parlami
Dentro il silenzio del cuore, ascoltami
E sentirai che ti dico “aspettami”
E tornerò e chiuderò la rima

(da “Rima rimani”, Bruno Tognolini)

Se tu venissi in autunno

Se tu venissi in autunno,
Ia scaccerei l'estate,
Un po' con un sorriso ed un po' con dispetto,
Come scaccia una mosca la massaia.
Se fra un anno potessi rivederti,
Farei dei mesi altrettanti gomitoli,
Da riporre in cassetti separati,
Per timore che i numeri si fondano.
Fosse l'attesa soltanto di secoli,
Li conterei sulla mano,
Sottraendo fin quando le dita mi cadessero
Nella Terra di Van Diemen.
Fossi certa che dopo questa vita
La tua e la mia venissero,
Io questa getterei come una buccia
E prenderei l'eternità.
Ora ignoro l'ampiezza
Del tempo che intercorre a separarci,
E mi tortura come un'ape fantasma
Che non vuole mostrare il pungiglione.

(da “Tutte le poesie”, Emily Dickinson)

L’attesa ardente

“Sai aspettare?”
“So bruciare”
“Fino alle braci?”
“Fino alle braci”.
“È perfetto”.

(da “Il silenzio è cosa viva”, Chandra Livia Candiani) 

Attesa

Oggi che t'aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.

Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s'annuncia e poi s'allontana,
cosí ti sei negata alla mia sete.
L'amore, sul nascere,
ha di questi improvvisi pentimenti.

Silenziosamente
ci siamo intesi.
Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d'insulti.

(da “Poesie”, Vincenzo Cardarelli)

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