Se anche ti sei imbattuta in quei video in cui un frutto verde, all'apparenza un banale cachi acerbo, viene aperto per rivelare una polpa nerissima e cremosa, allora hai già incontrato lo zapote nero. Si tratta di un frutto tropicale del genere Diospyros (lo stesso del nostro cachi) originario di Messico, Cuba, Guatemala e Repubblica Dominicana, oggi coltivato con successo anche in Sicilia. Il motivo per cui è diventato virale? La sua polpa ha la consistenza di un budino e un sapore che ricorda incredibilmente il cioccolato, tanto da essere soprannominato "cachi al cioccolato" o "frutto del budino".
Perché lo chiamano il "frutto del cioccolato"
Quando è ben maturo, lo zapote nero è talmente morbido che puoi mangiarlo direttamente con il cucchiaino, come un dessert. Il bello è che questa dolcezza da peccato di gola arriva con poche calorie e pochissimi grassi: è ricco di vitamina C (pare ne contenga fino a quattro volte più di un'arancia) e di sali minerali come calcio e fosforo. Un piacere goloso che non appesantisce, insomma.
Un frutto (quasi) made in Italy
Grazie al clima sempre più mite, alcune aziende agricole siciliane, soprattutto nel Palermitano, hanno iniziato a coltivarlo accanto a mango, avocado e papaya. La produzione è ancora di nicchia e il prezzo lo riflette (intorno agli 8-10 euro al chilo), ma trovarlo nei mercati locali non è più un'utopia.
Un consiglio speciale per te
Se riesci a metterne le mani su uno, aspetta il momento giusto: va consumato solo quando è davvero molle al tatto, quasi ammaccato. Provalo così: scava la polpa, aggiungi qualche goccia di succo di lime e un pizzico di cacao amaro. Otterrai una mousse al cioccolato istantanea, cremosa e naturale, senza zuccheri aggiunti. Fidati, il primo cucchiaino ti conquisterà.
Che sapore ha davvero lo zapote nero? Ricorda un budino al cacao dolce e delicato, con una nota che alcuni avvicinano al caramello. Non è intenso come il cioccolato fondente, ma sorprendentemente vicino a un dessert.
Come capisco quando è maturo? Deve essere molto morbido e la buccia tende a scurirsi. Se lo mangi acerbo risulta amaro e astringente, quindi abbi pazienza e lascialo maturare a temperatura ambiente.
Fa bene alla salute? Sì: è povero di grassi e ricco di vitamina C, antiossidanti e minerali come ferro, potassio e fosforo. Un dolce naturale che puoi toglierti senza troppi sensi di colpa.