Dopo il successo di docuserie come quella su Wanna Marchi o Ilary Blasi, Netflix punta i riflettori su una delle figure più polarizzanti della cronaca italiana: Fabrizio Corona. Non si tratta di una semplice biografia, Io sono notizia è un viaggio crudo e senza filtri che intreccia la vita privata di Corona con la storia del costume, del potere e della giustizia in Italia dagli anni '90 a oggi.
Di cosa parla?
La serie è strutturata in 5 episodi e analizza la parabola di Corona non solo come individuo, ma come fenomeno sociale.
Il titolo è un chiaro gioco di parole con il romanzo/film Io sono leggenda, a sottolineare la percezione che Corona ha della propria presenza costante nel panorama mediatico italiano.
Un punto centrale è il legame con il padre, Vittorio Corona, giornalista di prestigio e uomo di cultura. Fabrizio cresce con l'ossessione di superarlo: dove il padre cercava la verità, il figlio cerca il business, decidendo di "mangiare il sistema dall'interno".
Non possono mancare gli anni d’oro con Lele Mora, la fondazione dell'agenzia Corona's e il potere di avere in mano "le vite di tutti" attraverso fotografie e segreti e gli anni del baratro. La serie documenta la trasformazione da "golden boy" a "nemico pubblico", esplorando anche i momenti più bui come la depressione e gli eccessi.
Cosa aspettarsi
Oltre a Corona, intervengono figure chiave del suo passato, tra cui l'ex moglie Nina Moric (che nel trailer lo definisce "un pagliaccio"). Non è solo un viaggio nella vita di Fabrizio, ma anche uno spaccato di un epoca. Mostra come sia cambiata la comunicazione, dall’epoca berlusconiana a quella degli influencer, evidenziando il confine sempre più sottile tra realtà e spettacolo.
Dove si può vedere
Si trova dal 9 gennaio su Netflix