VITA DI COPPIA

Il matrimonio in bianco

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L'amore senza amore

Sono marito e moglie, ma non si desiderano più da molto tempo, o forse non l’hanno mai fatto. Secondo recenti statistiche le coppie sposate che conducono la quotidianità come fossero fratello e sorella, senza di fatto vivere l’intimità, sono il 30% e la percentuale è in continuo aumento. Vi sono poi le coppie che quell’intimità non l’hanno mai vissuta, né prima né dopo il matrimonio (il 3% in Italia).  A loro vale il titolo di “coppie bianche”, definizione data a quegli amori (quasi) mai consumati.
Ma perché succede con così tanta frequenza? Quali sono le cause di questo profondo disagio?

La top 5 dei motivi scatenanti è varia.
1) Lo stress si aggiudica il primo posto. La coppia viene a poco a poco assorbita dalla routine quotidiana e dai mille impegni di ogni giorno. Il sesso scompare inizialmente solo per qualche periodo. Sono poche le coppie abili nel recuperare quello che, in questo lasco di tempo, è andato effettivamente perduto.

2) Il tradimento. Quando gli sposi cercano al di fuori della coppia la sessualità prerogativa del loro rapporto, l’intimità è la prima a rimetterci.

3) Un’educazione severa. La verginità conservata fino al matrimonio e l’atto sessuale considerato unicamente a scopo riproduttivo e non giocoso è un grande ostacolo alla costruzione dell’armonia di coppia. Per queste coppie il sesso non è qualcosa di appagante, ma qualcosa di facilmente rinunciabile.

4) L’arrivo di un figlio. Succede quando la coppia perde la propria complicità e l’arrivo di un figlio l’assorbe completamente, quasi fosse l’unico scopo (raggiunto) della loro unione.

5) Un problema fisico
momentaneo o congenito. Il vaginismo, per la donna, l’eiaculazione precoce, per l’uomo, sono due cause che, impedendo la penetrazione, sono all’origine di stress e frustrazione.

Capita, raramente, che la relazione prosegua negli anni con il tacito assenso della coppia capace di trovare gratificazione e complicità in altre forme.
Quando però la mancanza di intimità è vissuta come un peso, specialmente se la coppia inizia a desiderare un figlio, è importante conoscere gli strumenti utili per trattare efficacemente il problema e ritrovare, con il tempo, una desiderata armonia.

Fase 1. Riconoscere il problema. Non è sempre facile, ma è importante affrontare le responsabilità della coppia e avviare un dialogo costruttivo mirato all’identificazione del problema. Si tratta di un problema medico o mentale?
Fase 2. Cercare un punto di incontro. La volontà di uscire dall’empasse in cui si trova la coppia è il primo vero passo. Bisogna essere coesi e determinati a ricostruire un’intesa intima e a “fare pace” con la sessualità di coppia. Il percorso non è facile quando l’unico punto di incontro è il desiderio comune di avere un figlio, non tanto quello di ritrovare un’intimità di coppia.
Fase 3. (Ri)avvicinarsi al sesso. Spesso è questione di ritagliarsi più tempo per la coppia, ma anche di imparare a volersi più bene, ascoltare il proprio corpo e le sue esigenze ed assecondarne i desideri.
Fase 4. Farsi aiutare. Uno specialista, un libro o una consulenza online. I rimedi a cui ricorrere sono tanti, a seconda delle esigenze della coppia. Quando gli input nella coppia sono assenti serve uno stimolo esterno capace di suggerire un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo dialogo costruttivo.

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