COSA MANGI?

La cena tra amici 2.0

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“Dalle stelle alle stalle”: questo potrebbe essere il sottotitolo delle cene che organizzo con gli amici

La programmazione e la preparazione mi mettono in fibrillazione per almeno le due settimane precedenti alla data fissata. E mettono in grande agitazione mio marito con il quale parte un braccio di ferro sulle portate e i piatti da cucinare e realizzare.

Inizio scrivendo il menu (pieno di commenti, frecce e rimandi), un menu degno di un ristorante stellato che organizza il cenone di Capodanno per un battaglione. Lo condivido con mio marito che, dopo averlo sistemato in Excel, taglia senza pietà 5 antipasti, 7 primi e 3 secondi. “Il dolce non se ne parla, lo portano gli invitati!”, “Ma COME? Proprio stavolta che ho deciso di preparare la torta multistrato-mille gusti con decorazioni vere in pasta di zucchero?”

In fondo in fondo un po’ di ragione ce l’ha, in primo luogo perché lo spreco non è mai corretto e cucinare grandi quantità equivale a non riuscire a mangiare tutto ciò che si è portato in tavola, un po’ perché le cene tra amici devono essere un’occasione di divertimento e relax e non una corsa contro il tempo per portare a termine le preparazioni stabilite.

Per me organizzare una serata tra amici è un modo per stare insieme (fuori da una chat o dai soliti veloci messaggi su WhatsApp) nonostante i parecchi impegni quotidiani e, per una mamma di due bimbi molto piccoli, cenare in casa è senza dubbio più comodo che andar fuori incastrando nonni e baby sitter per l’occasione. E poi, lo sappiamo, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. O meglio, non si tratta di casualità ma proprio di evento certissimo: i bambini si ammaleranno un paio d’ore prima della cena, mentre il soufflé è in forno pronto ad afflosciarsi miseramente e la sottoscritta sta preparando la maionese destinata a impazzire (come la mamma!).

A quel punto la tentazione di annullare tutto è fortissima, ma gli amici sono tali nel bene e nel male e saranno dei perfetti baby sitter per il bambino con la febbre.

Quanto al cibo io consiglio sempre piatti collaudati (mai alle prove e ai primi tentativi) e cibi semplici da mangiare anche in piedi o… All’inseguimento dei più piccoli! Antipasti gustosi, un risotto durante la stagione invernale, verdure miste al forno o un’insalata ricca e per finire un dessert leggero a base di frutta. Ho commesso spesso l’errore di cucinare torte molto ricche e “pesanti” (quelle che vanno immediatamente fotografate e postate su Instagram) ma che si rivelano poi difficili da digerire alla fine di un pasto.

La cena è finita? Houston abbiamo un problema! Piatti sporchi che invadono il lavello, ci pensano… Gli uomini geneticamente programmati per lavaggio piatti e caricamento della lavastoviglie. Il mio (uomo) è bravissimo, molto più efficiente di me. È lui a scegliere il detersivo giusto, le nuove Pril Gel Caps multifunzione concentrate per lavastoviglie con la forza sgrassante di 1000 limoni, efficaci già a basse temperature e per cicli brevi di lavaggio.

Mentre lui pulisce e sistema a me non resta che godermi la serata, mangiare il dolce avanzato e chiacchierare con gli amici!

Olga Zappalà
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Olga Zappalà

Mi chiamo Olga, vivo a Milano, ho 31 anni, una laurea in Giurisprudenza, un lavoro come Trademark Attorney, un marito con il quale “barare” sugli ultimi acquisti fatti e una passione per righe, moda, libri e caramelle gommose. Sono la mamma di Niccolò 4 anni e Edoardo 2 anni (affettuosamente soprannominati Bombetti e Trombetti) e la blogger di Mammaholic: moda e lifestyle per mamme e bambini fashion e...molto ironici!

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