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Barba di frate

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Barba di frate

Se l’ortaggio ‘barba di frate’ ti risulta del tutto sconosciuto, forse è perché a seconda della zona questo cambia anche nome. Tipica dell’Europa Meridionale e del Nord Africa, la barba di frate è molto coltivata in Spagna e in Sicilia. Ma non solo, è presente anche in altre regioni, in cui, appunto, cambia nome: agretti, barba del negus, bacicci, soda, ruscano, riscolo, lischi, finocchi di mare o miniscordi.

Molto simile all’erba cipollina, la barba di frate si può trovare dall’inizio della primavera fino al primo periodo estivo, ovvero da marzo a giugno. La barba di frate è la sorella commestibile della salsola soda, una pianta selvatica  che cresce spontanea nel Mediterraneo e che, in antichità, veniva bruciata per ricavare dalle sue ceneri la soda ed il vetro.

Si presenta sotto forma di mazzetti di colore verde inteso e spesso ha ancora le radici. Per questo motivo, prima di cucinarla, la pulizia deve essere molto accurata: tieni a bagno risciacquando spesso e taglia le radici impugnando ogni filo nel punto in cui la barba rosa finisce spezzandosi con un colpo secco. Conserva in frigorifero nel cassetto della verdura per qualche giorno.

Grazie alle sue proprietà, è consigliabile consumare questo ortaggio, quando presente, perché offre un valido aiuto alla depurazione del corpo. È, infatti, un ottimo diuretico che facilita l’eliminazione dalle scorie. In cucina, una delle ricette più famose è la frittata con la barba di frate ma è molto interessante anche la variante golosa con olio extravergine di oliva, limone, aglio, pomodoro e acciughe.

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