GRAVIDANZA

Quali sono le esenzioni per la gravidanza

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Avere un bambino è molto costoso, ma ci sono alcune esenzioni che possono alleggerire tutto il percorso della gravidanza. L'elenco delle prestazioni che le donne in dolce attesa possono avere è contenuto nel DPCM sui nuovi Livelli essenziali di assistenza pubblicato il 12 gennaio 2017. Sulle prescrizioni mediche, il dottore dovrà riportare sempre il codice M + il numero della settimana. E' importante verificare questo dettaglio, affinché l'esenzione dal ticket, qualora ci fosse, sia valida.

In caso di minaccia d'aborto e in caso di condizioni patologiche che comportano un rischio per la madre o per il feto, tutte le prestazioni specialistiche necessarie al monitoraggio della condizione patologica sono esenti da ticket. Le condizioni patologiche devono essere indicate dal medico, come diagnosi o sospetto diagnostico, nella prescrizione delle prestazioni in esenzione: il medico riporterà sulla ricetta il CODICE M50. Per i non addetti ai lavori, questo codice indica la gravidanza a rischio.

Il servizio nazionale garantisce gratuitamente anche il colloquio psicologico clinico con finalità diagnostiche quando nel corso del training prenatale o durante l'assistenza al puerperio, emerga un disagio psicologico della donna. Serve quindi a valutare la possibilità di una depressione post partum o già in corso di gravidanza.

È importante ricordare che i codici possono cambiare da regione a regione, che ci sono alcuni esami che devono essere effettuati – perché esenti da ticket - all'interno del trimestre o di una settimana specifica e che i controlli mensili fatti da un ginecologo privato sono sicuramente più onerosi ma permettono un monitoraggio migliore della gravidanza e, comunque, non escludono la possibilità di sfruttare le esenzioni. Qui trovi l'allegato 10 con l'elenco degli esami per cui non c'è ticket. 

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