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Giovanni Paolo II: 11 frasi da rileggere per i 100 anni dalla nascita

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Giovanni Paolo II viene ricordato anche per le sue frasi, le preghiere, le poesie: un'occasione per rileggerle è l'anniversario della sua nascita.

Nel 2020, infatti, ricorrono i 100 anni dalla nascita di Karol Wojtyła, nato in Polonia il 18 maggio 1920.

Dunque, per il centenario della nascita, puoi selezionare gli aforismi e le citazioni celebri, anche per condividerli sui social come Facebook e Instagram o tramite i servizi di messaggistica tipo Whatsapp.


Giovanni Paolo II: 11 frasi da rileggere per i 100 anni dalla nascita
Ecco le citazioni e gli aforismi su amore, pace, speranza, vita, morte, fede e altri temi, da meditare e postare per il centenario della nascita di Karol Wojtyła:

L'uomo non può vivere senza amore. Egli rimane per se stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso, se non gli viene rivelato l'amore, se non s'incontra con l'amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio, se non vi partecipa vivamente. E perciò appunto Cristo Redentore - come è stato già detto - rivela pienamente l'uomo all'uomo stesso.
(Dalla lettera enciclica Redemptor Hominis)

Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono
(Dal messaggio per la Giornata mondiale della pace 2002)

carissimi ragazzi e ragazze, e carissimi giovani […] In questo primo incontro desidero esprimervi, oltre che l’intensità dei miei sentimenti di affetto, la mia speranza. Sì, la mia speranza, perché voi siete la promessa del domani. Voi siete la speranza della Chiesa e della società.
Contemplandovi, penso con trepidazione e con fiducia a ciò che vi attende nella vita e a ciò che sarete nel mondo di domani, e desidero lasciarvi, come viatico per la vostra vita, tre pensieri:
– cercate Gesù,
– amate Gesù,
– testimoniate Gesù.
(Dal discorso alla gioventù italiana, 1978)

non “lasciatevi vivere”, ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro!
(Dall’incontro con 20000 giovani, Genova, 1985)

Ascoltare Cristo e adorarlo porta a fare scelte coraggiose, a prendere decisioni a volte eroiche. Gesù è esigente perché vuole la nostra autentica felicità. […] Quando si incontra Cristo e si accoglie il suo Vangelo, la vita cambia e si è spinti a comunicare agli altri la propria esperienza.
(Dal messaggio per la Giornata mondiale della gioventù, 2005)

Non abbandonatevi alla disperazione. Siamo il popolo della Pasqua e Alleluia è la nostra canzone

Ogni situazione di povertà interpella la carità cristiana di ciascuno. Essa, però, deve diventare anche impegno sociale e politico, perché il problema della povertà nel mondo dipende da condizioni concrete che devono essere trasformate da uomini e donne di buona volontà, costruttori della civiltà dell’amore.
(Dal messaggio per la Giornata mondiale della Gioventù, 1999)

Tutti siamo chiamati alla santità, e solo i santi possono rinnovare l’umanità.
(Dal messaggio per la Giornata mondiale della gioventù, 2005)

"Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!" (1 Gv 3, 1). Non siamo orfani, l’amore è possibile. Perché - lo sapete - non si è capaci di amare se non si è amati.
(Dal messaggio per la Giornata mondiale della Gioventù, 1999)

La sofferenza terrena, quando è accolta nell’amore, è come un nocciolo amaro che racchiude il seme della nuova vita, il tesoro della gloria divina che verrà concessa all’uomo nell’eternità. Anche se lo spettacolo di un mondo carico di mali e di malanni di ogni specie è spesso così miserando, in esso tuttavia è nascosta la speranza di un mondo superiore di carità e di grazia. È speranza che s’alimenta alla promessa di Cristo.
(Dall’udienza generale del 7 aprile 1994)

Nel tempo giusto la speranza s'innalza da tutti i luoghi
soggetti alla morte -
la speranza ne è il contrappeso,
in essa il mondo, che muore, di nuovo rivela la vita.
(Da Meditazione sulla morte)

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