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Fake news: cosa sono e come spiegarle a scuola

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Spesso il significato di fake news sfugge anche agli adulti, figuriamoci ai ragazzi che si affacciano al mondo del web e possono incappare in disinformazione, manipolazioni delle notizie, news completamente inventate. C'è da dire che i nativi digitali hanno più confidenza con i nuovi mezzi di comunicazione rispetto alle generazioni che li hanno preceduti, ma spesso non hanno gli strumenti per discernere ciò che è vero e verificato da ciò che non lo è. Spiegare ai ragazzi cosa sono le fake news può far bene anche a genitori e insegnanti per evitare di diffondere dannosa disinformazione.

Le fake news, false notizie o bufale, rappresentano una delle parti più pericolose del web. Il fenomeno è molto diffuso in rete, dove potenzialmente tutti noi abbiamo accesso all'informazione, sempre a portata di click. Ma bisogna capire come informarsi correttamente per non incappare in fake news o deepfake, l'alterazione di foto e video in cui la persona ritratta non è la persona che dice di essere o non ha mai pronunciato quelle parole che le vengono messe in bocca.

Cosa sono le fake news

Le fake news, come suggerisce il nome stesso, sono notizie false. Sono bufale inventate di sana pianta o notizie vere trattate però in modo diverso, distorcendo la realtà dei fatti. C'è chi pensa che si tratti soli di goliardia, quando invece è un pericolo importante per il mondo dell'informazione, perché si possono veicolare messaggi potenzialmente dannosi per tutti. Chi crea queste fake news lo fa spesso per guadagnare, puntando tutto sull'effetto "choc", ma in alcuni casi sono diverse le ripercussioni sul mondo sociale e politico, sulla percezione che abbiamo di un evento, di una persona, di un fatto di cronaca.

Consigli per riconoscere le fake news

Ai ragazzi bisogna insegnare, a casa e a scuola, ad avere spirito critico, a chiedersi sempre se la fonte dove è presente la notizia è credibile e autorevole. Più strana è la news, più il sospetto che si tratti di una notizia non vera dovrebbe spingerci ad approfondire meglio la questione. Cercare su più siti di informazioni e andare direttamente alla fonte può essere un ottimo aiuto.

Bisogna usare i modo consapevole la notizia e non è vero che si può condividere tutto anche se non è vero, perché così si crea un circolo vizioso potenzialmente pericoloso, vista la velocità di internet. Ricordiamoci che bambini e ragazzi non dovrebbero mai essere lasciati da soli di fronte al web e ai social network, ma accompagnati con mano a comprendere ciò che è reale e ciò che non lo è. Evitando di cadere nelle bufale e soprattutto di ricondividerle.

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