Il vecchio e il cane: un titolo che evoca tutta la dolcezza del rapporto tra l’animale domestico e l’uomo, accompagnata da una vena di malinconia. Sono queste le sfumature che si ritrovano nella canzone cantata da Roberto Tagliani, nell’album “Gli occhiali di un poeta”. Ecco il testo integrale:
Ogni giorno che passa
un vecchio sta lì, in riva al mare
dal vento che sa un pò di sale
si lascia sfiorare.
Per colmare la sua solitudine
e i giorni più bui,
c è un amico fedele e sincero
a quattro zampe, randagio anche lui.
Ogni giorno che passa
i due si incontrano al molo,
ed il vecchio divide il suo cibo
quel poco che ha,
con l’amico fedele e contento,
che scodinzola e fa il girotondo
e avanti così fino a sera, in felicità.
RIT. Ma che passione
questo è più che amore
è l’affetto tra l’uomo
e l’amico fedele, dall’antichità,
perché la storia del vecchio e del cane
ci insegna a capire,
che basta poco a non essere soli
per l’eternità.
Ma un giorno l’amico fedele
arriva sul molo,
ormai, lì ad aspettarlo
non c’è più nessuno,
lui si accuccia col triste musetto
disteso sul suolo,
e per giorni e giorni continua
ad aspettare chi non c’è più.
Ma la vita quando è al tramonto
annebbia le forze,
ed un varco di luce si apre
e appare nel cielo,
la figura del suo amico anziano
che sorride e gli tende la mano
chiude gli occhi , si spegne felice
e vola lassù.
RIT. Ma che passione
questo è più che amore
è l’affetto tra l’uomo
e l’amico fedele, dall’antichità,
perché la storia del vecchio e del cane
ci insegna a capire,
che basta poco a non essere soli
per l’eternità.
perché la storia del vecchio e del cane
ci insegna a capire
che basta poco a non essere soli
per l’eternità.
Il vecchio e il cane
uniti nell’eternità