Quali sono i sogni della generazione Alpha, generazione interamente nata nel XXI secolo? I ragazzi appartenenti a questa generazione (cioè i nati tra il 2010 e il 2020) sono consapevoli di poter fare grandi cose e hanno in mente progetti importanti per il loro futuro. Spesso, però, a complicare le cose intervengono la disparità di genere e il dream gap, il divario che esiste tra ragazze e ragazzi per quello che riguarda i sogni da realizzare. Le bambine fin da piccole iniziano a perdere fiducia in se stesse a causa dei pregiudizi esistenti: questo fenomeno le porta a dover faticare il doppio rispetto ai maschi per raggiungere i loro desideri. Il dream gap spesso fa riferimento alla carriera in ambito STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
Generazione Alpha e futuro, l’Osservatorio
A svelare il quadro attuale della percezione dei giovani in merito alla parità di genere è l’Osservatorio realizzato da Henkel in collaborazione con Eumetra: "I sogni ad ostacoli della generazione Alpha".
Dall'indagine è emerso che la Generazione Alpha sa sognare in grande: il 44% delle ragazze e il 39% dei ragazzi ha diversi progetti per il futuro, ma sono più i ragazzi (il 78%) rispetto alle ragazze (il 70%) a credere di poter fare la differenza.
A intromettersi nei sogni delle giovani è la consapevolezza che la parità di genere è un miraggio molto lontano: il 28% delle intervistate teme di essere discriminata per il genere (contro il 9% dei maschi interpellati), mentre il 31% delle ragazze di essere discriminata se avrà figli e il 13% che dovrà sacrificare la carriera per la famiglia (le percentuali maschili sono rispettivamente dell'8% e del 9%).
Gli stereotipi di genere sui media
A peggiorare la situazione è anche il modo con cui i due generi vengono "trattati" e descritti sui media, dove gli stereotipi di genere sono purtroppo ancora ampiamente presenti. Le modalità di rappresentazione cui siamo sottoposti nella maggior parte dei casi fanno soffrire tanto le ragazze quanto i ragazzi, perché non prevedono che ognuno possa vivere la propria individualità secondo le proprie aspirazioni e la propria reale personalità. Secondo l'84% delle ragazze intervistate, le donne sui media vengono scelte solo perché sono belle (e la pensa allo stesso modo l'81% dei ragazzi). Gli uomini, invece, sono sempre rappresentati solo come forti e di successo: lo crede il 77% delle intervistate, contro il 76% degli intervistati.
Un’immagine distorta che potrebbe non essere rappresentativa della realtà di ogni ragazza e ogni ragazzo, che non si sentono raccontati nella loro vera essenza, ma sempre giudicati e stereotipati. Sono però di più le ragazze (il 75%) a credere che i social siano in grado di accentuare gli stereotipi di genere (i ragazzi che lo pensano sono il 68%).
La disparità di genere secondo la Generazione Alpha
Le voci delle giovani della Generazione Alpha raccontano dei timori e delle paure di un mondo che ancora vive di disuguaglianze di genere. Una tredicenne, ad esempio, ha spiegato: "Ci sono un sacco di problemi, poter uscire da sole, non essere sicure, ricevere grandi pressioni da parte di persone che appartengono ad un'altra epoca, i modelli sui social". Mentre una quattordicenne ha aggiunto: "Generalmente l'uomo è visto meglio della donna e poi le donne devono farsi di più il mazzo degli uomini e alla fine gli uomini guadagnano di più".
Un ragazzo di 14 anni è consapevole che: "C'è ancora molta discriminazione che non si vede", mentre secondo un suo coetaneo: "Non ci dovrebbero essere differenze, ma per alcune categorie è normale che ci sia il maschile, come per gli astronauti, così come per la danza i maschi vengono ancora discriminati". A tal proposito una quindicenne ha affermato, andando contro gli stereotipi di genere ancora presenti nel mondo dello sport: "Se sei femmina e vuoi essere calciatrice, puoi farlo. Se sei determinata e ti piace, puoi farlo".
Chi sono i modelli della Generazione Alpha
Secondo il 70% degli adulti i modelli per i preadolescenti sono gli influencer, mentre la percentuale di ragazzi e ragazze di questa età concorde con questa affermazione è solo del 2%.
Altro che influencer, dunque: per i ragazzi del XXI secolo i veri modelli di riferimento sono i genitori, come spiegato da un intervistato di 14 anni, che vorrebbe essere come il padre, dal punto di vista lavorativo, mentre come la madre: "Per la quotidianità e per come supera e affronta i problemi".
Un suo coetaneo, invece, ha illustrato la situazione della sua famiglia: "Io vedo mia mamma che da quando si è separata si fa molti più sbatta di mio papà senza ottenere sul lavoro le medesime cose".
Per due tredicenni, infine, la situazione tra uomini e donne è ben diversa. "Entrambi lavorano molto, mia madre lavora alcuni giorni della settimana, ma poi deve badare anche ai miei nonni, la spesa, le medicine, le bollette, ha poco tempo libero", ha spiegato la prima, mentre la seconda ha esternato una riflessione molto profonda nonostante la giovanissima età: "L'essere donna in futuro sarà un percorso difficile, soprattutto per come l'ha vissuta mia madre: trovare la persona giusta, essere la persona giusta rimanendo sempre indipendente e riuscire a farcela da sola".