Le vacanze in famiglia sembrano sempre troppo brevi. Quando finalmente abbiamo trovato i nostri ritmi, arriva il momento di pensare al rientro. E proprio gli ultimi giorni possono diventare i più complicati. Per affrontare gli ultimi giorni di vacanza in famiglia senza stress, può essere utile rallentare, accettare che la vacanza sta finendo e organizzare con calma ciò che ci aspetta a casa.
Perché gli ultimi giorni di vacanza possono causare stress
La fine delle vacanze porta con sé emozioni diverse. Da una parte c'è la voglia di tornare alle proprie abitudini, dall'altra la consapevolezza che stanno per finire la libertà, il tempo condiviso e quelle giornate senza la solita tabella di marcia. A questo si aggiungono gli aspetti pratici: preparare le valigie, controllare di non aver dimenticato nulla, affrontare il viaggio di ritorno, sistemare casa e, spesso, riprendere rapidamente il lavoro.
Uno degli errori più comuni è pensare di dover "recuperare" negli ultimi giorni tutto quello che non siamo riusciti a fare durante la vacanza. Così li trasformiamo in una corsa contro il tempo, facendo diventare quella che dovrebbe essere una giornata piacevole una sorta di lista di cose da spuntare.
Per i più piccoli il ritorno alla routine può essere difficile. Durante le ferie cambiano orari, abitudini e regole. La prospettiva di tornare a scuola o all'asilo può quindi generare agitazione. È importante non trasmettere loro la nostra ansia. Possiamo invece parlare del rientro con naturalezza, raccontando anche le cose belle che li aspettano.

Come evitare lo stress in vacanza con la famiglia
Affrontare gli ultimi giorni di vacanza senza stress significa soprattutto rinunciare all'idea che ogni momento debba essere produttivo o memorabile. La famiglia ha bisogno anche di tempo vuoto. Non tutte le giornate devono avere un programma e non è necessario concludere le ferie con il "botto".
Ecco le strategie che abbiamo deciso di adottare negli ultimi tempi:
- Negli ultimi giorni può essere una buona idea ridurre gli spostamenti. Noi abbiamo provato a guardare gli ultimi giorni con una prospettiva diversa: non come il tempo che resta, ma come tempo che abbiamo ancora a disposizione. Questa piccola modifica di prospettiva può cambiare molto il modo in cui viviamo il momento.
- Quando si parte con i figli, è facile che una sola persona finisca per occuparsi di tutto: negli ultimi giorni è invece utile distribuire i compiti. Anche i bambini possono avere piccoli incarichi, adeguati all'età. Per gli adulti, condividere le responsabilità riduce il carico mentale e permette di vivere meglio gli ultimi momenti insieme.
- La tristezza per la fine delle vacanze non è necessariamente un problema da risolvere. Può essere semplicemente il segnale che abbiamo vissuto qualcosa di importante. Possiamo quindi concederci di essere un po' malinconici.

Come organizzare il rientro a casa
Il modo migliore per evitare che il ritorno sia traumatico è non rimandare tutto all'ultimo momento. Non serve iniziare a preparare le valigie una settimana prima, ma negli ultimi due giorni possiamo cominciare a sistemare gradualmente le cose. Una strategia semplice consiste nel dividere ciò che serve ancora da ciò che può essere già riposto. Possiamo, per esempio:
- mettere via gli abiti che non indosseremo più;
- controllare documenti e biglietti;
- raccogliere caricabatterie e dispositivi;
- verificare di non aver lasciato oggetti negli armadi;
- preparare una borsa facilmente accessibile per il viaggio;
- lasciare fuori solo ciò che servirà fino alla partenza.
In questo modo l'ultima sera non sarà dedicata interamente alle valigie. Arrivati a casa, non dobbiamo pensare di dover recuperare immediatamente tutto. Casa da sistemare, lavatrici, spesa, lavoro, commissioni: la lista può diventare infinita. Meglio stabilire delle priorità.
Se possibile, nei giorni precedenti alla ripresa della scuola o del lavoro possiamo anticipare leggermente gli orari. Non serve imporre subito una routine rigida. È sufficiente:
- andare a dormire un po' prima;
- anticipare gradualmente la sveglia;
- riprendere gli orari abituali dei pasti;
- preparare con calma il materiale scolastico;
- programmare la prima settimana senza sovraccaricarla.
Il rientro funziona meglio quando non viene vissuto come un interruttore che passa improvvisamente da "vacanza" a "vita quotidiana".
Infine, possiamo provare a non considerare il ritorno come la fine assoluta di quel periodo. Dopo le ferie dobbiamo portare nella nostra routine quotidiana qualcosa che ci ha fatto stare bene: è un modo semplice per ricordarci che la vacanza non è soltanto una parentesi da chiudere. È anche un'esperienza che possiamo portare con noi.