CONSIGLI DI VIAGGIO

Scambio di casa

Niente alberghi o villaggi per le prossime vacanze. Molto meglio poter scegliere tra una villetta liberty affacciata su un boulevard di Los Angeles, un moderno appartamento di Sidney, un rustico casolare in Provenza, un romantico cottage immerso nella campagna gallese.
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Quanto può costare? Poco o nulla! Basta disporre di una casa da prestare in cambio a chi ci offre la propria per un soggiorno in una qualsiasi parte del mondo. E, naturalmente, essere iscritti ad una delle varie associazioni di “scambisti di case”.

Come funziona? Oggi, grazie al Web non è più difficile come lo era fino a pochi anni fa. Lo scambio di case per le vacanze, cominciato attorno al 1950, è stato a lungo una pratica semisconosciuta e inaccessibile ai più, basata quasi unicamente sul passaparola tra amici. Gli scambisti di case costituivano una ristretta cerchia di persone in cui si poteva entrare quasi soltanto su invito di chi già vi faceva parte. Ora le associazioni, le agenzie, i tour operator che hanno fiutato l’affare sono usciti allo scoperto e si sono moltiplicati aprendo vari siti Internet per raccogliere facilmente adesioni in tutto il mondo. In ognuno di questi siti è possibile consultare le liste di offerte e richieste, lasciare la propria disponibilità allo scambio, indicare le proprie esigenze e preferenze su destinazione e periodo dell’anno in cui fare la vacanza.


Infatti, uno dei vantaggi dello scambio di casa è costituito dalla possibilità di trascorrere un soggiorno in un certo luogo senza praticamente sostenere spese d’alloggio. E di risparmiare anche sul vitto, rispetto ad un soggiorno in albergo, avendo una cucina a disposizione con cui ovviare ai ristoranti. Ma di certo lo spirito che anima uno scambista non si limita alla sola volontà di risparmiare. Trascorrere un soggiorno in una casa vera, un’abitazione autentica anziché una sistemazione turistica, significa entrare in contatto in modo più profondo con la vita e le abitudini di un luogo e di un popolo. È il mezzo più sicuro per conoscere una realtà diversa dalla propria vivendola dal di dentro e non limitandosi ad osservarne la superficie dall’esterno.

Naturalmente, questo non è un tipo di vacanza che fa per tutti, ma si rivolge a chi non ama i viaggi organizzati tutto compreso e detesta i villaggi turistici. O a chi non sopporta alloggiare nei soliti alberghi zeppi di stranieri e vuole mescolarsi con la gente vera, gli abitanti del posto in cui si trova, scoprire percorsi che si discostino da quelli battuti da milioni di visitatori. Ma chi sono le persone che costituisono la comunità globale dei vacanzieri scambisti? Si tratta per la maggior parte di insegnanti, professionisti, uomini d’affari. Gli italiani che ne fanno parte per il momento sono poche centinaia, ma il fenomeno è in netta crescita anche nel nostro paese, grazie a Internet. Una possibilità in più di cui tenere conto al momento di organizzare un viaggio!

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