ORTO E GIARDINO

L'albicocco

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Storia

Nome: Prunus armeniaca L.
Famiglia: Rosacee

Frutto: Albicocca
Raccolta: tra giugno e luglio

La prima testimonianza dell’albero di albicocco risale ai Romani che lo battezzarono erroneamente come ‘pesca o mela dell’Armenia’ anche se la sua vera origine è attribuita alla Cina. Successivamente furono gli Arabi a permettere le prime coltivazioni in Europa, che fino ad allora non avevano avuto molto riscontro.

Caratteristiche generali

Il suo clima ideale è caldo e molto areato, con un terreno leggero, ben esposto e ricco di luce senza troppe pretese per l’irrigazione se le precipitazioni sono abbastanza regolari.

Le sue foglie sono lisce e dall’aspetto allungato mentre il tronco ha un colore che tende al rossiccio. Con il passare degli anni i rami diventano più scuri e si ricoprono di crepe. I fiori, invece, hanno cinque petali e dono di colore rosa, a differenza dei frutti che hanno il caratteristico colore arancione.

Le varietà

Le piante di albicocco hanno una vasta gamma di varietà e tra le più famose c’è ‘la Bella di Imola’, perfetta per le regioni del Nord, la ‘Ivonne Liverani’ con frutti dal colore giallo intenso, la varietà Monaco, tipica del Sud e la San Castrese che matura verso giungo nelle regioni meridionali e a luglio in quelle settentrionali.

Ma non solo, molti altri nomi ‘orginali’ si riferiscono alle varietà di albicocco, come ad esempio, Boccuccia, resistente e molto versatile, Palummella, che si adatta a climi differenti e Boccuccia Spinosa, davvero molto produttiva.

L'impianto

Dopo aver lavorato il terreno è possibile procedere con l’impianto dell’albero da frutto disponendo ogni pianta in file regolari lasciando uno spazio di 6x6 m. Se la zona è meno soleggiata è meglio aumentare la distanza di circa un metro.

In alternativa, può essere coltivato liberamente in giardino, avendo la cura di ridurre in modo appropriato l’altezza del tronco. È molto importante ricordare che l’albicocco non entra in produzione prima del terzo anno da quando viene messo a dimora come astone e solitamente nel periodo autunnale.

Irrigazione e potatura

L’albicocco è una pianta molto longeva che richiede poca irrigazione. Troppa acqua, infatti, può provocare dei ristagni che danneggerebbero la pianta. Tale accorgimento vale soprattutto nel momento di maturazione dei frutti.

Per quanto riguarda la potatura, bisogna sottolineare la delicatezza di questo albero. L’albicocco va potato dopo la raccolta dei frutti per ripulire la chioma.

Proprietà e benefici

L’albicocca deve essere raccolta controllando che il colore arancione sia particolarmente intenso e che la consistenza sia abbastanza morbida.

Questo frutto contiene potassio e carotene che l’organismo usa per produrre vitamina A. Sono molto conosciute anche le sue proprietà lassative, il suo basso apporto calorico e l’alta digeribilità.

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