ORTO E GIARDINO

Come coltivare i funghi in casa

I funghi sono un alimento prelibato, perché difficile da trovare, ed anche piuttosto costoso. Una soluzione per gustarne di freschi e genuini è la coltivazione domestica, ma come coltivare i funghi in casa? Segui la nostra guida pratica, non è poi così difficile!
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Se hai la passione del biologico e del fai da te - che magari hai già messo in pratica con la realizzazione di un orto domestico, per portare in tavola prodotti al 100% naturali, privi di residui chimici - e ami i funghi, allora avrai certamente anche pensato di metterti alla prova con la loro coltivazione domestica.

Qualora non lo avessi fatto, rifletti sul fatto che trovare funghi freschi è piuttosto difficile e costoso: al supermercato si trovano per lo più surgelati e dal fruttivendolo - nella stagione in cui li potresti trovare freschi - sono sempre molto cari; l’alternativa sarebbe raccoglierli andando in giro per boschi, ma si tratta di un’attività non sempre possibile.

La coltivazione domestica è dunque un’ottima soluzione per risparmiare, godere di un prodotto sicuro e fresco e - perché no - divertirsi esercitando la propria abilità manuale: essa richiede una procedura attenta e rigorosa, che però porta facilmente a risultati davvero abbondanti e soddisfacenti.

Allora, se ti stai chiedendo come coltivare i funghi in casa segui la nostra guida passo per passo: basterà prenderci un po’ la mano per avere raccolti più che generosi!

Per prima cosa andrai a realizzare il substrato, ovvero il terreno idoneo in cui far sviluppare il micelio secco della tua varietà di funghi preferita.

Procurati un contenitore che collocherai in un luogo ombreggiato, sufficientemente umido e riparato dal vento, come la cantina o il garage: una cassetta di legno chiusa da mercato, oppure una scatola di plastica rigida che rivestirai internamente con un telo di plastica scura e resistente, sufficientemente largo da lasciarlo uscir fuori del contenitore per poterlo poi ripiegare all’interno, quando sarà il momento.

Sul fondo della cassetta dovrai sistemare una miscela uniforme di letame maturo e friabile e del terriccio non troppo acido, che avrai preventivamente sterilizzato in forno ad alta temperatura per eliminare eventuali spore in esso presenti. Per aumentare la porosità del composto puoi aggiungervi foglie secche o paglia, inumidendolo al tempo stesso per facilitarti il compito.

Riempi la cassetta fino a circa 5 cm dal bordo e poi lasciala riposare per almeno due settimane, il tempo necessario perché eventuali fermentazioni, nel frattempo attivatesi, svaniscano. Trascorso questo tempo, il substrato è pronto ad ospitare il micelio secco della varietà di funghi prescelta, acquistabile online nei siti specializzati o presso negozi di sementi e farmacie agricole.

Pratica dei fori nel terreno di circa 3-4 cm di profondità e ad una distanza di 12-15 cm l’uno dall’altro: in ciascuno di essi interrerai un cucchiaino di micelio, che poi ricoprirai e bagnerai con acqua. La temperatura del terreno deve essere mantenuta intorno ai 25 °C (per non sbagliare puoi procurarti un termometro da giardinaggio) e l’umidità elevata per favorire lo sviluppo del micelio: a questo scopo sarà bene innaffiarlo ogni giorno, evitando i ristagni d’acqua, e poi ricoprire la cassetta con dei cartoni umidi.

Dopo circa 2-3 settimane comincerai a notare sulla superficie del terreno la comparsa di un sottile strato di muffa biancastra: si tratta del micelio in fase di sviluppo, che dovrai ricoprire con uno strato di terra calcarea molto sottile e compatto.

A questo punto copri il contenitore con la porzione di telo di plastica debordante e trasferiscilo in un ambiente più freddo, a circa 12-14 °C, e continua ad innaffiare.

Dopo altre 2-3 settimane cominceranno a spuntare i primi funghi: dapprima solo delle minuscole testoline, i funghi cresceranno in fretta e ben presto, raggiunte le dimensioni desiderate, potrai raccoglierli, avendo cura di tagliarli delicatamente alla base con un coltellino per non strappare il micelio e far sì che nuovi flussi, anche 5 o 6, possano susseguirsi nei mesi successivi, se le condizioni ambientali rimarranno loro favorevoli.

Che ne dici, ansiosa di cimentarti? Non è poi così difficile!

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