Il burek non nasce per stupire, nasce per sfamare. Eppure, ogni volta che arriva in tavola, finisce per farsi ricordare. Nei Balcani lo trovi ovunque: nelle panetterie all’alba, nei forni di quartiere, sulle tavole di famiglia la domenica. Ma dietro questa torta salata si nasconde molto più di una ricetta. Vediamo insieme come realizzarla.
Le origini del burek
Il burek affonda le radici nell’Impero Ottomano, che ha lasciato un’impronta profonda nelle cucine dell’Europa sud-orientale. Bosnia, Serbia, Croazia, Macedonia, Albania: ognuno rivendica una versione, una forma, una storia. In Bosnia il burek indica solo quello ripieno di carne. Le varianti con formaggio, patate o spinaci cambiano nome, e dirlo nel modosbagliato può creare discussioni accese, spesso ironiche, a volte serie. All’origine c’è un’idea semplice, una pasta tirata molto sottile e un ripieno essenziale. Un cibo pensato per essere economico, nutriente e condiviso. Nessuna decorazione, nessuna concessione estetica. Solo sostanza.
Preparazione
In una ciotola unire farina e sale. Versare l’acqua poco alla volta e aggiungere l’olio. Impastare fino a ottenere una massa liscia ed elastica. Formare una palla, spennellare con olio e coprire con una ciotola capovolta. Lasciare riposare almeno 30 minuti.Tritare finemente la cipolla e mescolare con la carne, sale, pepe e acqua. Il composto deve restare morbido.
Dividere l’impasto in due o tre parti. Stendere ogni porzione prima con il mattarello, poi con le mani su una superficie leggermente oliata. Allargare la pasta dal centro verso l’esterno fino a renderla molto sottile. I bordi più spessi vanno eliminati.
Distribuire il ripieno in modo uniforme. Arrotolare la sfoglia su se stessa oppure formare una spirale. Sistemare in una teglia unta da 26–28 cm. Spennellare la superficie con olio o burro fuso. Infornare a 190 °C per circa 40 minuti, finché la superficie diventa dorata. Lasciare riposare dieci minuti prima di servire.