NASCITA

La fase espulsiva

LEGGI IN 3'
  • Accovacciata, sostenendovi alla spalliera del letto e alle braccia del marito
    Supina, esercitando una trazione con le mani sulle ginocchia, mentre sollevate e flettete le gambe
    Sedute sul letto o sul seggiolino olandese
    In piedi, mentre esercitate una pressione sul pavimento
  • Usate la voce se volete, emettendo dei suoni (può aiutare durante lo sforzo fisico).
  • Spingete più volte durante tutto il periodo della contrazione, trattenendo il fiato ed eseguendo una lunga espirazione.
  • Vostro marito o il vostro compagno può aiutarvi a mantenere la posizione durante la spinta e a supportarvi psicologicamente.

Che cosa succede

L'assistenza

Che cosa fa la partoriente

1. Si comincia a spingere
L'inizio del periodo espulsivo coincide con l'arrivo della sensazione irrefrenabile di premito sulla parte posteriore del pavimento pelvico quando anche la dilatazione del collo dell'utero è completa (9/10 cm circa). È iniziata la fase più intensa e tumultuosa. È il momento di abbandonarvi alle sensazioni che il vostro corpo vi comunica e a lasciarvi guidare soprattutto da lui. Godetevi appieno questo momento.

Le spinte attive della donna durante ogni contrazione accompagnano il bambino verso l'uscita lungo il canale del parto; è questo un momento carico di ansia e di apprensione oltre che di stanchezza fisica, ma aumenta parallelamente la fiducia e insorge uno spirito di collaborazione: le contrazione sono tollerate meglio poiché la nascita è imminente. Quasi tutto il periodo espulsivo si trascorrerà ancora in sala travaglio dove per spingere è possibile individuare la posizione più idonea.

2. Che cosa succede durante questo periodo
Nella primipara si sono già verificati alcuni fenomeni come la riduzione, l'impegno del feto, la rotazione interna e parte della progressione del feto nel canale del parto.

Durante la rotazione interna, il vertice della testa del bambino, sotto le prime spinte, può già affiorare all'esterno. In questi momenti l'ostetrica e il papà possono vedere il colore dei capelli che, però appaiono più scuri del reale in quanto intrisi di liquido amniotico. In seguito il nascituro fissa la nuca dietro il pube della madre e inizia il movimento di disimpegno della testa: un'azione di leva consente l'estensione e la fuoriuscita con la faccia rivolta posteriormente.

La successiva rotazione delle spalle, che a loro volta si dispongono secondo un piano antero-posteriore del bacino, fa sì che la faccia del neonato ruoti verso la coscia destra della madre; la spalla destra si fissa sotto la sinfisi pubica, mentre la sinistra fuoriesce posteriormente. Con estrema facilità, infine, avverrà l'espulsione del corpo (vedi ecco sta per nascere)

3. L'assistenza durante il periodo espulsivo
Durante questo periodo viene eseguita una registrazione continua del battito cardiaco fetale e delle contrazioni dell'utero.

Nei rari casi in cui non Ò avvenuta una rottura spontanea delle membrane, viene praticata l'amnioressi. Se non riuscite a urinare spontaneamente la vescica viene svuotata con un piccolo catetere sterile e lubrificato con un gel anestetico

L'ostetrica esegue sporadiche visite vaginali per controllare la progressione della testina del bambino nel canale del parto. La stessa ostetrica rimarrà vicino a voi per tutta la durata del periodo espulsivo sostenendo le vostre scelte istintive di posizione e modalità di spinta e consigliandovi delle eventuali alternative.


4. Che cosa fa la partoriente
Assecondate le sensazioni più istintive e profonde, godetevi questo momento così intenso. Se il parto non è proprio imminente, potrete assumere la posizione più confortevole o quella che vi suggerirà l'ostetrica:

(Fonte: http://www.ilmiobaby.com)

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