NASCITA

Il parto naturale in casa

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Una scelta sicura

Un’antica usanza che si fa quotidianità, un intimo evento che si trasforma in una scelta consapevole. Il parto in casa, il prescelto nei paesi nordici, è invece quasi del tutto snobbato in Italia, dove la nascita è particolarmente medicalizzata. Se entra in precisi parametri di sicurezza, però, l’accoglienza del neonato in casa è un’esperienza assolutamente unica, che rafforza fin dai primi istanti il rapporto tra mamma e piccolo.
Se la futura mamma non ha problemi di salute e il piccolo si trova in posizione cefalica, seguendo qualche regola di base è possibile rientrare nel range di donne ‘abilitate’ ad accogliere il proprio piccolo direttamente in casa.

> Chi soffre di patologie preesistenti alla gravidanza e chi ha subito operazioni all’utero non rientra nel programma
> La nascita deve avvenire tra la 37a e 38a settimana
> L’ospedale deve essere raggiungibile in un tempo massimo di 40 minuti
> Per legge è necessaria la presenza di una sola ostetrica insieme alla mamma, ma è buona pratica essere in due, per assistere meglio mamma e piccolo.

L'organizzazione del lieto evento

Il primo passo per procedere con questa pratica è quello di contattare un’ostetrica nella propria zona disponendo di un colloquio gratuito preventivo e di riunioni informative a cui partecipano i genitori che già hanno vissuto quest’esperienza.
Il primo contatto con l’ostetrica deve necessariamente avvenire entro il settimo mese e la sua presenza seguirà la madre per tutto il resto della gravidanza offrendo sostegno e ascolto e prescrivendo analisi e controlli.

La lista degli accessori indispensabili di cui premunirsi prima del lieto evento è fornita direttamente dall’ostetrica, seguendo le sue personali esigenze e si compone principalmente di:
-    lenzuola lavate,
-    telini di cotone,
-    traversa impermeabile

la posizione adatta alla partoriente verrà trovata sfruttando letto, sedie e divano, ma anche la doccia o la vasca da bagno possono essere riscoperti come utilissimi strumenti, così come le apposite vasche gonfiabili, di cui spesso le ostetriche sono munite.
La normale igiene domestica è sufficiente, non occorre, infatti, alcuna particolare pulizia speciale dell’ambiente.

Il lieto evento

Dalla 38a alla 42a settimana l’ostetrica sarà reperibile 24 ore su 24 e si preoccuperà di tranquillizzare la futura mamma raggiungendola nella propria abitazione. Una volta iniziato il travaglio la presenza dell’ostetrica sarà fondamentale e imprescindibile: essa sosterrà la donna e le concederà il tempo e lo spazio adattarsi alla situazione e prepararsi al parto vero e proprio.

Una volta venuto alla luce, il piccolo sarà avvolto in un telo morbido e caldo e verranno concesse un paio d’ore di intimità alla madre e al bambino prima di procedere al taglio del cordone ombelicale e ai controlli di routine. Questo lasso di tempo, infatti, è considerato un periodo ‘magico’ per la nascita della loro relazione e l’affiatamento che ne consegue condizionerà positivamente i primi istanti di vita insieme.

Sono rarissimi i casi di complicazione che potrebbero sorgere al momento del travaglio. Esse sono percepibili già se il travaglio si presenta particolarmente lungo o, più raramente, quando siamo in presenza di un inizio di sofferenza fetale.
Non serve la presenza preventiva di un’ambulanza sotto casa, né, tantomeno, corse trafelate verso l’ospedale più vicino. La partoriente, di fronte a queste difficoltà, sarà accompagnata dall’ostetrica nella struttura ospedaliera dove porterà a termine il parto aiutata da un’equipe medica.

L'assistenza al neonato

In seguito alla nascita l’ostetrica si occuperà personalmente di effettuare i primissimi controlli, misurare e pesare il piccolo e pulirlo. Solo successivamente il pediatra, contattato dall’ostetrica, si recherà a casa del neonato entro le prime ore, salvo poi procedere con le visite più accurate, come il test di Guthrie, che prevede il prelievo di qualche goccia di sangue per individuare le malattie più rare e congenite.
Sarà compito del pediatra di famiglia eseguire lo screening uditivo e l’ecografia.

Forse non lo sai, ma in alcune regioni, come il Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Marche e nelle province autonome di Trento e Bolzano, le coppie che scelgono il parto a domicilio possono usufruire della possibilità di un rimborso totale o parziale delle spese sostenute per l’assistenza ostetrica.

Le Case di Maternità
Le Case di Maternità sono delle strutture convenzionate private e sono una normale abitazione dove è possibile vivere l’esperienza di un parto naturale in tutta sicurezza e sotto lo sguardo attento delle abili ostetriche.
Quest’ambiente particolarmente accogliente può offrire una valida alternativa a chi non dovesse sentirsi perfettamente a suo agio nell’ambiente troppo freddo della struttura ospedaliera.

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