MAMMA E BAMBINO

Filastrocche e ninne nanne

Conosciutissime nel passato, usatissime dalle mamme di tutto il mondo e, sicuramente, destinate a divertire anche i bimbi del futuro. Le cantilene sono un modo giocoso e allegro di comunicare con il bebè in diversi momenti della giornata: prima e durante la pappa, nel momento del cambio, del divertimento e, soprattutto, della nanna.
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Le filastrocche costituiscono un gioco verbale, ritmico, motorio e, spesso, manipolativo. Tatto e contatto sono le funzioni di base sviluppate da questa pratica, secondo la psicopedagogia, le più importanti. Proprio nell’ambito della loro concretezza, infatti, si instaura un rapporto di fusione con il territorio dell’infanzia, spesso oscuro e inesplorato.


È l’adulto che gestisce il contatto e lancia lo stimolo, in quanto filastrocche e ninne nanne sono, spesso, i primi fondamenti del gioco insieme, l’anello di congiunzione tra genitore (o educatore) e figlio.


I gesti e i movimenti, le onomatopee e i ritmi, i suoni dei versi e i modi musicali costituiscono il gioco attivo. Emerge, con le filastrocche, il valore ludico della parola e del gesto, nella sua ricchezza di sensi e, spesso, non sensi. Le parole e i suoni ripetuti vanno a formare il bagaglio emotivo del bambino, legato, inevitabilmente, a quello della madre.


Le ninne nanne, ugualmente, attraverso una stimolazione tattile/ritmica, hanno un effetto calmante e rassicurante sul bambino. Tenere in braccio il bambino, cullarlo, coccolarlo, utilizzando anche i movimenti e le oscillazioni del corpo, aumenta l’effetto calmante e infonde tranquillità e senso di affetto.


- È naturale iniziare il canto camminando con il bimbo tra le braccia, cullandolo a ritmo di passo, lento e cadenzato, come quello che ha imparato a conoscere durante i nove mesi di gravidanza, nella pancia.


- Anche il dondolamento contribuisce a procurare nel neonato stimoli piacevoli. Il contatto fisico con mamma e papà e la voce materna o paterna aiuterà il bambino a distendersi tranquillamente.


- Se volete accompagnare la ninna nanna con il suono di uno strumento musicale, bisogna avere cura nel scegliere strumenti dal suono dolce e delicato: piccoli campanelli, maracas, pali della pioggia.


- In mancanza di strumenti musicali è possibile usare oggetti che producono suoni, scelti dall’ambiente domestico e che il bambino dimostra di gradire particolarmente, oppure costruiti per l’occasione: scatole contenenti riso o sabbia.

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