CRESCITA

Il bonus baby-sitter

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La nuova legislazione

La maternità è un momento gioioso, un periodo che la mamma dedica unicamente al suo piccolo, concedendosi una meritatissima pausa dalla sua vita sociale e lavorativa di pochi mesi prima.
Il successivo rientro al lavoro e il reintegro della neomamma non è però sempre semplice. Molte neomamme si vedono obbligate dalle circostanze a rinunciare al congedo facoltativo, quando non si vedono invece costrette all’abbandono della carriera lavorativa, magari perché soggette a pressioni o all’impossibilità di conciliare entrambe le sfere.
Proprio per facilitare il reintegro della neomamma nel mondo del lavoro, dal 2013, in fase sperimentale, verrà attivato un bonus bebè per le mamme lavoratrici, una misura adottata dal Ministro Fornero proprio i primi mesi di quest’anno.

In cosa consiste
A differenza dei precedenti regolamenti, il nuovo bonus pensato per le neomamme è un fondo mensile destinato a ricoprire spese specifiche, già decise a priori.
Si tratta di un contributo versato direttamente dallo Stato all’asilo nido prescelto dai genitori.
Nel caso in cui si voglia invece destinare il fondo ad una collaboratrice privata (che sia però in regola con i contributi) sarà l’Inps a stanziare i soldi entro 15 giorni dalla data di accettazione della domanda. In alternativa, la sovvenzione verrà consegnata direttamente alla madre sottoforma di buoni lavoro con cui pagare la baby sitter.
Potranno richiedere questa particolare sovvenzione tutte le mamme intenzionate a rinunciare al congedo parentale facoltativo e che dunque usufruiranno solo e unicamente del periodo di maternità obbligatoria.
Il versamento della cifra potrà essere sfruttato per 6 mesi (fino a 11 mesi successivi al termine del congedo parentale) e sarà proporzionato al contratto part-time o meno della neomamma, mentre per tutte le donne iscritte alla Gestione Separata dell’Inps sarà concesso per tre mesi.

Come inoltrare la richiesta
La distribuzione dell’assegno bebè avviene secondo una graduatoria stipulata valutando il reddito secondo la dichiarazione Isee fornita dalla donna al momento della domanda. Per partecipare alla richiesta di questo bonus verrà istituito un “click day”, un giorno in cui poter presentare le domande tramite modalità telematica. La graduatoria risultante sarà unica e definita su base nazionale.

I nuovi papà
Non è solo il reinserimento nel mercato della neomamma che viene maggiormente incoraggiato, ma anche il fondamentale ruolo paterno che viene favorito, anche se solo simbolicamente, da una novità importante.
Il neopapà dovrà infatti usufruire entro i primi 5 mesi di vita del bambino di un giorno di congedo parentale obbligatorio. Oltre a questo, il congedo facoltativo di 2 giorni è un’ulteriore possibilità data ai padri che vogliono sostituirsi alle mamme nei primi 5 mesi. Questi due giorni verranno dunque sottratti al periodo di congedo obbligatorio della mamma.
Si tratta di un piccolo grande passo che permetterà di rompere i pregiudizi relativi al processo di crescita del bambino che vede nella mamma l’attore principale. Il cambiamento è invece felicemente accolto da tutti i papà che desiderano un ruolo più attivo, di primo piano, e che non sono più costretti a rinunciarvici!

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