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Pokemon Go è pericoloso per i bambini? Ecco le cose da sapere

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Pokemon Go: cose da sapere

Il gioco dell’estate si chiama Pokemon Go ed è un’applicazione per iPhone ed Android che si basa su una tecnologia di nuova generazione: la realtà aumentata, geolocalizzata con GPS. Finalmente non dovrai più dire ai tuoi figli di staccarsi dal pc e uscire perché ci penseranno da soli. Grazie a quest’app, i ragazzi escono di casa – anche organizzati in gruppi – e interagiscono attraverso lo smartphone con il mondo reale alla ricerca dei Pokemon. Per le strade è sempre più facile incontrare gruppi di ragazzi con telefonino alla mano. I cacciatori di Pokemon sono – infatti - costretti a uscire per scovare le diverse tipologie di questi esserini colorati: quelli che vivono di giorno - ad esempio - sono diversi da quelli che escono la sera e quelli che si possono trovare in riva al mare è impossibile trovarli in città. Se anche tu sei tra quelli che pensano che siano tutti impazziti, è bene scoprire qualcosa in più: ecco cosa c’è da sapere a proposito dell’applicazione più scaricata del momento.

Pokemon Go è pericoloso per i bambini?

On-line tutto può succedere: evitare i rischi dipende dalla conoscenza che si ha del mezzo, ma - con qualche accortezza - i bambini potranno giocare tranquilli e indisturbati. Alcuni episodi spiacevoli - collegati all’utilizzo dell’applicazione – sono già finiti sulle pagine di cronaca dei giornali; un ragazzo – ad esempio - è caduto in un burrone mentre teneva gli occhi fissi sul suo smartphone e altri - in Missouri - sono stati adescati e poi derubati da altri giocatori che hanno approfittato dalla geolocalizzazione offerta dal gioco. In Bosnia, ha fatto scalpore il caso di alcuni giocatori che per cercare Pikachu – l’animaletto giallo più famoso del gruppo – sono entrati in una zona ancora disseminata di mine antiuomo, risalenti alla guerra del 1990. Sempre in America – questa volta in Florida – due adolescenti sono entrati in un giardino privato e hanno rischiato la vita perché un uomo li ha scambiati per ladri e ha iniziato a sparare contro di loro. Questi casi sono sicuramente isolati ed estremi: Pokemon Go non va demonizzato ma - come ogni strumento tecnologico – con una conoscenza più approfondita, i tuoi bambini staranno alla larga da situazioni pericolose.

Pokemon Go per bambini: parla con loro dei pericoli!

Parla con i tuoi figli e spiega loro che possono giocare con Pokemon Go, ma devono evitare di andare in zona isolate da soli: non c’è Pokemon raro che faccia eccezione! Stare all’aria aperta è bello, ma devono sempre guardare dove mettono i piedi e non stare con la testa per aria o rischieranno di farsi male. Inutile proibire ai tuoi figli di giocare a Pokemon Go, lo farebbero di nascosto e sarebbe difficile aiutarli se si mettessero in qualche brutta situazione. Telefono Azzurro ha lanciato la campagna “Diventa un Digital Supporter” per creare una rete di volontari digitali pronti a segnalare sospetti, scambiarsi informazioni utili e comunicare potenziali pericoli. Nel mondo virtuale i minori sono – infatti – più esposti ai pericoli, perché senza l’aiuto di un genitore si trovano soli e senza difese, quindi più esposti alle mire di malintenzionati.  
Perché non organizzare con le altre mamme digitali delle serate a tema e andare con i bambini a caccia di Pokemon? Sarà di sicuro divertente scoprire questo gioco insieme ai più giovani e potrai scoprire tu stessa che - al di là dei rischi - l’applicazione è molto originale e spiritosa. Finalmente è riuscita a far uscire di casa generazioni di ragazzi che vivevano incollate davanti al computer senza mettere mai il naso fuori dalla cameretta.

I pro di Pokemon Go

In Gran Bretagna un gruppo di ragazzi è riuscito a sventare un furto e allertare la polizia mentre era in giro alla ricerca di Pikachu. In California due marines alle prese con Pokemon Go hanno invece fatto arrestare un pedofilo su cui pendeva un mandato di cattura. Nei reparti di pediatria di alcuni ospedali americani l’applicazione è usata per far socializzare i bambini, farli uscire dalle loro stanze e a farli svagare durante le dure terapie cui sono sottoposti. Come vedi i lati positivi ci sono, perché non provare?

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