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Chi ha paura dei videogiochi?

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I videogiochi sono i giochi del nuovo millennio. Già a tre/quattro anni molti bambini iniziano ad avvicinarsi a questi apparecchi elettronici perché ne sono attratti e vorrebbero da subito cimentarsi in gare, scontri e prove di abilità. Quattro bambini su dieci, in prevalenza maschi, trascorrono circa due ore tra mouse e joystick. Come per gli altri giochi anche per i "videogame" esistono delle regole che per il mondo adulto a volte risultano incomprensibili, ecco perché spesso il bambino/ragazzo è lasciato solo davanti al video.

Gli adulti hanno il dovere di vigilare e verificare la pericolosità dei prodotti in commercio. Gli effetti negativi che si hanno con l'uso delle apparecchiature elettroniche avvengono per colpa dei contenuti dei videogame e non per l'uso dello strumento stesso. E' riscontrato infatti, da molteplici studi, che un abuso di videogiochi può scatenare una forte aggressività nel bambino e possono fargli confondere la realtà oggettiva con quella virtuale. L'adulto deve imparare a proporre questo tipo di gioco a video in alternativa alle tradizionali attività ludiche in modo che non diventi preponderante.

Il primo passo è quello di acquistare prodotti adeguati, per abilità e contenuti, all'età del bambino. Il PEGI (Pan European Game Information,) ha stilato una classificazione per aiutare gli adulti ad acquistare il prodotto adeguato all'età e alle esigenze del bambino, al tempo stesso mette in guardia l'adulto sulla presenza (tramite sei simboli stilizzati presenti sulla confezione) di soggetti che richiamino violenza, discriminazione, linguaggio scurrile, uso di droghe e comportamenti sessuali.

Esistono in commercio molteplici varianti dei giochi per Pc o consolle che uniscono la manualità della tecnologia a contenuti educativi ed informativi. Con alcuni semplici gesti il bambino entra in mondi diversi riuscendo ad affinare l'osservazione e l'intuizione: potrà giocare nei panni di un calciatore o di un giocatore di basket, diventare un'abile cuoca che cucina ricette internazionali, sarà in grado di guidare automobili ed aeroplani. In questo modo il bambino riesce a mettersi nei panni di personaggi veri o di fantasia arrivando a superare abilità personali che lo porteranno ad aumentare la stima di sé e delle proprie capacità.

Ecco un breve vademecum che ti aiuterà ad orientarti verso un uso corretto dei giochi elettronici in casa:

  • non lasciare il bambino solo a lungo davanti al video, ma affiancargli un adulto oppure invitare un coetaneo in modo che il gioco diventi maggiormente attivo.
  • scegliere il videogioco più giusto in base all'età, alle abilità e alle passioni del bambino/ragazzo.
  • cercare di mostrarsi interessati ai progressi del ragazzo come davanti alla costruzione di un puzzle o alla realizzazione di un disegno.
  • non avere paura di proporre a proprio figlio un gioco elettronico ma regolarne i tempi di durata e i contenuti.
  • approfittare dell'uso del computer per dare a proprio figlio uno strumento didattico che lo aiuti nella scuola o negli hobby.
  • il tempo massimo di permanenza davanti a Pc, televisione e giochi elettronici è di 1 ora.

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