SCUOLA

Mense ai raggi X

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La mensa scolastica è una realtà presente nella maggior parte degli istituti scolastici. Da Nord a Sud i menù offerti agli studenti presentano delle carenze alimentari, a volte invece sono composti da cibi di qualità scadente. Uno studio ha verificato che all'interno dei cinque pasti, forniti settimanalmente nelle scuole italiane, ci sono delle lacune: a Sud non viene presentato il pesce, al Centro vengono dati troppi dolci e a Nord-ovest nei menù sono presenti troppi fritti.   

I cibi presentati nelle mense scolastiche non sono predisposti da gestioni dirette (cucina interna all'istituto) ma per lo più da società esterne che frequentemente preparano alimenti surgelati, pochi piatti di brodo o di passato di verdura e troppa carne (anche cinque volte la settimana) a scapito di uova e pesce mentre un terzo delle ditte specializzate non offre alcun dessert a fine pasto. Verdura e frutta sono presenti con porzioni abbondanti e frequenti solo nei piatti degli studenti del Nord Italia e scarseggiano al Sud.

Cosa dovrebbe offrire allora una buona mensa scolastica? L'elemento determinante è una composizione equilibrata delle pietanze:

  • 1/2 volta alla settimana carne, pesce, uova, legumi, patate, un passato di verdure o brodo o un piatto unico (lasagne, pizza, etc.)
  • 2/4 volte alla settimana pasta asciutta
  • 1 volta ogni 2 settimane salumi, formaggio, fritti e dessert
  • da 3 a più volte alla settimana verdura e frutta.

Sono stati appurati che i cibi offerti ai bambini sono maggiormente graditi se sono alla giusta temperatura e se la cottura e la relativa presentazione sono studiate secondo il tipo di alimento proposto. Il pesce andrebbe presentato più volte alla settimana cercando di sperimentare ricette più appetitose, la carne rossa dovrebbe essere alternata alla bianca, i dessert andrebbero composti con la frutta in modo d'avere una minor percentuale di zuccheri. In questo modo ci sarebbero meno scarti e i bambini riuscirebbero a mangiare in modo più sano ed equilibrato.

Perché il pasto diventi anche un momento educativo che indirizzi il bambino verso le giuste abitudini alimentari, a scuola si dovrebbero proporre progetti didattici che coinvolgano gli alunni stimolando la loro curiosità verso gli alimenti del luogo e la loro preparazione ma è ugualmente importante che a casa i genitori esortino i propri figli ad assaggiare cibi nuovi preparando e sperimentando insieme ricette e piatti locali.

Anche l'Amministrazione Comunale ha un ruolo importante nella scelta della bontà dei menù scolastici in quanto deve cercare di dirigere la gara d'appalto al gestore che offre alti standard di qualità e non scegliere quelli economicamente più convenienti. Ai bambini dovrebbero essere offerti cibi DOP (di Origine Protetta) , Bio ( di origine biologica) o di provenienza locale in modo da incrementare l'economia del luogo.

Vuoi verificare personalmente la qualità della mensa offerta a scuola? Diventa un collaboratore della 'Commissione mensa' ; questa figura, nominata all'interno della struttura scolastica, controlla la qualità dei cibi serviti tutti i giorni a scuola.

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