PRIMA INFANZIA

Mamma, me lo compri?

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Una serie di ricerche operate da esperti in materia hanno evidenziato una profonda ignoranza finanziaria di bambini e ragazzi, italiani e francesi in testa. Tra gli 8 e i 15 anni i ragazzi ignorano assolutamente quale sia la funzione di una banca, quali le differenze di retribuzione e a che cosa esse sono dovute, che cosa significhino parole come pensione e tasse. Inoltre uno studio condotto da Eurocard/Mastercard su un campione di 11mila giovani europei, confrontato con una medesima indagine di 5 anni fa ha messo in luce come la tendenza all’acquisto indiscriminato aumenti a sfavore del grado di conoscenza che resta invariato.

In Italia difficilmente si abituano i ragazzi a fare qualcosa di utile in cambio di denaro: portare fuori il cane, riordinare la camera, pulire la cucina ecc. per ricevere in premio una mancia più consistente. Così gli adolescenti chiedono denaro ignorando del tutto da dove provenga, non considerandolo un problema che li tocca.

E’ estremamente importante, ed altrettanto difficile trovare il giusto equilibrio. Da un lato non esagerare nel parlare di bilanci familiari ai figli, dall’altro render bene l’idea del rapporto tra il lavoro dei genitori e lo stile di vita della famiglia. Non appena mettono il piede a scuola prenderanno subito coscienza delle differenze sociali, inutile negare che alcuni guadagnano più di altri. Fondamentale in questa fase non trasmettere la falsa idea che più si lavora più si guadagna… utilissimo a questo proposito adottare una regola americana molto efficace: concedere settimanalmente ai bambini tanti dollari quanto sono i loro anni di età.

La cosa più importante è educare i ragazzi al vero valore degli acquisti, spiegando loro le trappole nascoste dietro il contenuto di alcuni prodotti, rendendoli così più liberi e consapevoli nelle scelte. Proprio in virtù di questo, alcuni centri educativi e musei italiani si stanno adeguatamente attrezzando. A Roma Explora, il Museo dei Bambini ha creato un vero percorso dedicato al denaro: si visita il caveau di una banca, si può usare il bancomat, far attivare il metal detector o disegnare banconote come in una zecca. Casa Acmos una comunità torinese, organizza interessanti soggiorni-studio settimanali per ragazzi che vogliano riflettere concretamente su denaro e consumi, permettendo loro di sperimentare uno specifico stile di vita all’insegna del risparmio. 75 euro di budget settimanale e in tavola i pasti non consumati e ancora sigillati provenienti dalle mense scolastiche che altrimenti andrebbero distrutti. Ognuno continua a fare la vita di prima; scuola o lavoro, ma ogni giorno rientra in comunità per mangiare, studiare, riposare. Il denaro a disposizione dev’essere utilizzato per pagare tutto il necessario incluse le bollette di luce, gas e acqua.

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