PRIMA INFANZIA

Dal gioco solitario al gioco in compagnia

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Lo avrai notato anche tu: i bambini fino circa ai tre anni giocano più volentieri da soli che con i propri coetanei.  

Può esserti successo di invitare un compagno di asilo e accorgerti che tuo figlio lo ignora e che anche di fronte agli stessi giocattoli preferisce prendersene un po’ per sé e sistemarsi in una posizione defilata. Tutto normale!

Il tuo bambino comincia ad avere voglia di condividere un gioco o un’esperienza intorno ai tre anni: non ti spaventare se lo fa in modo un po’ brusco.

Ecco qualche consiglio per il primo pomeriggio di giochi in compagnia:

  • Probabilmente tu e il genitore del suo amico sarete sempre presenti e ogni tanto a entrambi potrebbe venire voglia di fare da mediatori in qualche piccola “disputa” per chi usa il trenino o tira la palla: cerca di trattenerti. In questa fase i bambini hanno bisogno di mettere alla prova la loro capacità relazionale cercando un confronto con il coetaneo che non si basa sulla “buona educazione” ma sulle reazioni dell’altro. Strappare un gioco dalle mani o farsi prendere da stizza per una torre distrutta è un comportamento del tutto normale che li aiuta prendere le misure.
  • Non forzarlo: se nell’arco del pomeriggio il tuo bambino alterna fasi in cui cerca l’amico del cuore a fasi in cui lo respinge, non forzarlo a una comunicazione. Monitora la situazione in modo che nessuno si faccia male ma evita di metterti in mezzo, lasciando a loro campo libero per sperimentare.
  • A un certo punto del pomeriggio, i due amici potrebbero trovarsi in una fase di stallo: se ti rendi conto che dipende da un po’ di stanchezza, puoi provare a raccontare una favola, in modo da farli rilassare insieme. Spesso la condivisione di un’esperienza guidata li aiuta a trovare un nuovo equilibrio.
  • Di fronte alle lacrime non farti prendere dall’ansia: i bambini tendono a innescare piccoli conflitti anche più volte nello stesso pomeriggio. Lascia che si sfoghino, prendano un po’ di tempo e non dare troppo peso alle loro discussioni: ti accorgerai ben presto che basta cambiare argomento o spostare l’attenzione su altro perché dimentichino immediatamente il motivo che li ha fatti arrabbiare.
  • Tra i giochi che mettono tutti d’accordo c’è il disegno: metti a disposizione dei bambini fogli e matite in modo che possano colorare, decidendo all’istante se farlo insieme o ognuno per conto suo. E se hai paura dei segni su muro o tavolo, stendi per terra un vecchio asciugamano lavabile su cui sistemare il materiale perché siano liberi di dare sfogo alla creatività!

E tu hai già cominciato a invitare gli amici di tuo figlio a casa? Raccontaci se hai qualche bella idea da condividere, per un pomeriggio in armonia! 

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