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Ippoterapia contro lo stress

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Un nuovo amico

Quella che ‘Fido è il migliore amico dell’uomo’ è un’affermazione da rivedere anche a favore di uno storico amico di grandi e piccini: il cavallo.
Il pony o cavallo che sia è un animale per natura particolarmente empatico con una forte vocazione sociale che offrirà certamente un conforto e una terapia utile per chi soffre di problemi emotivi o di disabilità.

In particolare la terapia con il cavallo in cui il paziente prende contatto con l’animale , prima da terra e, poi, salendoci, è indicata in caso di:
- traumi cranici,
- problemi di linguaggio,
- problemi comportamentali,
- problemi relazionali,
- sindrome di Down

Una terapia antichissima

L’ippoterapia è una pratica conosciuta fin dall’antichità quando lo stesso Ippocrate la consigliava per combattere insonnia e ansia. In realtà l’ippoterapia viene ufficializzata come cura medica a tutti gli effetti solo nel 1965 quando gli effetti benefici di una passeggiata a cavallo sono sotto gli occhi di tutti. Il programma riabilitativo che sfrutta questa tecnica  viene studiato per ogni singolo paziente e personalizzato ad hoc e i progressi visibili sulla persona variano da soggetto a soggetto in modo diverso, su misura.

Il punto vincente di questa terapia parte dal dondolio rilassante che rievoca, in un certo senso, la sensazione appagante e coinvolgente del movimento fatto nel grembo materno. Questo movimento particolarmente rassicurante è fondamentale per guadagnare in autostima, sicurezza e fiducia in se stessi.
L’esperienza della passeggiata a cavallo, poi, permette di vivere intensamente la natura e il paesaggio naturale circostante, un’esperienza che si configura come forte antistress naturale.

Una disciplina per tutte le età

Generalmente si sceglie di avvicinare alle discipline ippiche i bambini o i ragazzini, ma quello che non si sa è che l’equitazione, in assenza di controindicazioni specifiche, è una disciplina praticata fino a tarda età. Questa terapia, infatti, è molto utile anche nel caso del decadimento fisiologico degli anziani in quando una blanda attività fisica mobilita le articolazioni, stimola il tono muscolare  e riattiva la capacità respiratoria. Quest’attività è particolarmente importante se fatta in compagnia perché stimola la dimensione sociale e permette vivere l’esperienza in compagnia di nuovi amici.

Naturalmente questa disciplina possiede le sue  controindicazioni in chi soffre di mal di schiena o patologie lombosacrali croniche, ma anche nelle fasi successive ad un forte trauma.
Considerando, inoltre, il grande sforzo respiratorio richiesto durante la cavalcata, questo sport è sconsigliato per persone che soffrono di problemi cardiaci.

Un pony per il bambino

Quando il ‘paziente’ è molto piccolo, l’animale ideale per avvicinarlo all’equitazione è un pony, l’esemplare perfetto per essere più efficacemente alla portata del piccolo. In particolare, per quanto riguarda i benefici che l’ippoterapia ha nei confronti di un bambino molto piccolo si annovera:

- un coinvolgimento emotivo di piccolo e animale, quest’ultimo in grado di generare emozioni intense e un forte coinvolgimento emotivo nel processo di apprendimento;
- una forte sensazione tattile ancora sconosciuta in tenera età che permette di aiutare la presa di coscienza e la conoscenza di sé e dell’altro e del proprio corpo;
- la stimolazione di un processo di attaccamento molto forte tra il piccolo e l’animale, un sentimento fondamentale nel processo di sviluppo umano;
- lo sviluppo muscolare che comprende il coinvolgimento di molti gruppi muscolari e, quindi, l’entrata in gioco di vari campi della psicofisiologia e della psicomotricità.

Le discipline favorite

Parlando di equitazione sono moltissime le discipline a cui potersi dedicare in sella! Oltre alla classica passeggiata con cavallo, per nulla rischiosa e dall’alta carica antistress, potrai scegliere tra numerose alternative ‘olimpiche’ tutte incredibilmente appaganti.

Il salto ad ostacoli premia la precisione del fantino e l’agilità del cavallo  e il vincitore è colui che si assicura il minor numero di penalità o completa per primo il percorso.
Il dressage è un termine francese che indica l’addestramento del cavallo che si presta poi ad una performance particolarmente elegante davanti ad una schiera di giudici. L’abilità del fantino sta nel riuscire a far muovere l’animale con la maggior eleganza possibile, in maniera sinuosa e assolutamente calma.
Infine, il concorso completo è una gara che mette alla prova, in diversi fasi, la resistenza e la versatilità. Le prove spaziano da una gara di dressage a quella di velocità, dalla resistenza al salto ad ostacoli.

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