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Come fare i Sepolcri pasquali con le lenticchie o il grano

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Fare i Sepolcri pasquali con le lenticchie o il grano è una delle tradizioni della Settimana Santa. Per il Giovedì Santo, viene allestito l’Altare della Reposizione, comunemente detto Sepolcro, dove i fedeli si recano per la preghiera, la meditazione e l’adorazione.

Qui eventualmente si portano le piantine. Secondo gli studiosi, tale tradizione può essere ricondotta a un’usanza legata alla festa di Adone, per la quale, appunto, si coltivavano delle piantine di grano, fiori, ortaggi.

In generale, per fare i Sepolcri di Pasqua, fai germogliare il grano o le lenticchie circa tre-quattro settimane prima del Giovedì Santo e tieni le piantine all’ombra perché siano gialle ovvero chiare (se le tieni alla luce, crescono verdi).

Come fare i Sepolcri pasquali con il grano
Per la preparazione dei Sepolcri di Pasqua con il grano, c’è chi usa sia la terra sia il cotone idrofilo e chi usa uno solo degli elementi.

Per far crescere le piantine, adopera un vaso di terracotta, un piattino o una vaschettina di plastica.

In via preliminare, tieni in ammollo i semi di grano per una notte-un giorno.

Dunque, puoi predisporre uno strato di terra oppure un letto di cotone, vi metti i semi, senza aggiungere altro, e annaffi; oppure adagi i semi sulla terra e li copri con il cotone impregnato d’acqua; oppure semini il grano nella terra, lo ricopri con altra terra e completi con l’annaffiatura; o distribuisci i semi nel contenitore e vi poni del cotone umido.

In ogni caso, colloca la piantina in un luogo fresco e buio e mantienila umida (puoi annaffiare ogni due giorni oppure un giorno sì e uno no, in base all’andamento).

Come fare i Sepolcri pasquali con le lenticchie
In un piattino di plastica o nel fondo di una bottiglia dello stesso materiale, adagia del cotone. Vi distribuisci le lenticchie o altri legumi in modo uniforme e annaffi. C’è anche chi adagia sui legumi un altro strato di cotone.

In ogni caso, riponi il contenitore con le lenticchie in un luogo fresco e buio e annaffia ogni due giorni circa oppure a giorni alterni.

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